Monuments

Age (ristampa)

2013 (Mannequin) | new wave, synth-pop

Dust, Light House, Cult Of Dom Keller e Phantom Love, The End of Civilization sono state alcune delle ultime uscite della label romana (ormai stabilitasi a Berlino), concentrate su un processo di osservazione del presente e di nuovi progetti al loro esordio, che spazia dalla acid house, alla psichedelia fino alla kosmische musik.
Un occhio puntato sulla contemporaneità che però non ha distolto l’opera di Alessandro Adriani dalla meticolosa attività di ricerca archeologica con cui la Mannequin è nata ormai 5 anni fa.

I Monuments sono una delle tre gemme (tutte della scena di Torino) della nuova serie di ristampe che comprenderà anche i Musumeci e Tommy De Chirico.
Fondati nel 1981 dalle menti (e dai synth) di Mauro Tavella e Andrea Costa, erano riusciti a dare alla luce un solo (fondamentale) mini-Lp di puro electro-pop, “Age”, qui arricchito da alcune bonus track dello stesso periodo.

Affrontare “Age” significa attraversare uno spazio parallelo, incrociare un corpo di luce plastica che pulsa di energia pura. La opener “Oblivious” è simbolo di un synth-pop potente e dalle trame epiche, che nei suoi sette minuti si sorregge su ritmiche quadrate per corpi cibernetici. La successiva “Herz Von Samt” mantiene la stessa velocità, aprendo l’orizzonte a spiragli synth-space quasi ambientali, per poi drogarsi della ipervelocità di “S.A.L.T”.
Se “The Seals” mostra il lato più easy listening e più semplicemente 80's del progetto, il lato B del vinile ci rivela uno splendido specchio d’inquietudine che viaggia tra le nuovole pesanti di New Order e Chromagain. La malinconia di “Ice Age” (pezzo di chiusura dell’originale mini-Lp) si muove implacabile in assetto marziale verso un cielo notturno illuminato da luci al neon, mentre le successive bonus track ci portano verso lidi più terreni, vicini ai manichini robotici dei Kraftwerk (“Geisteskrankheit”).

La puntina del giradischi finisce il suo percorso e siamo sicuri che abbiamo di fronte un piccolo capolavoro della new wave italiana, nato dalle menti di due artisti che hanno voluto poi continuare in altre forme a esprimere la propria creatività, componendo per il teatro, il cinema e documentari, chiudendo il progetto Monuments dopo una sola, splendida, opera.

Un’opera che affascinerà non solo gli amanti e i ricercatori della new wave e dell’elettronica italiana.

(12/10/2013)

  • Tracklist
  1. Oblivion         
  2. Herz Von Samt         
  3. S.A.L.T.         
  4. Clock's Room         
  5. Ice Age         
  6. Geisteskrankheit
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