Ash Code

Oblivion

2014 (Swiss Dark Nights) | darkwave

Giovanissimo trio campano, in attività soltanto da qualche mese, gli Ash Code sono la creatura di Alessandro (voce e programming), Claudia (voce e synth) e Adriano (basso e drum pad); esordiscono con questo "Oblivion" su Swiss Dark Nights, label italo-svizzera che ha all'attivo un altro interessante debutto in ambito dark-partenopeo, ovvero "Dream" dei Geometric Vision, uscito a fine 2013.

È una produzione potente ma raffinata, quella cui si affida il gruppo; schiacciando il tasto play veniamo infatti introdotti nel loro mondo elegantemente oscuro per il tramite di "Void", intro spoken-word che lascia presto spazio al goth elettronico di "Waves With No Shores", una potenziale hit nel filone. Robotica e minimale, è animata dal riuscito contrasto tra i suoni "freddi" e la voce "calda" di Alessandro.
La pulsante e dancey "Dry Your Eyes" è il loro primo singolo, per il quale hanno girato anche un video: un brano accattivante, magnetico, nel segno dei Clan Of Xymox. Rincarano subito la dose i battiti ebm old-school di "Crucified".

L'ombra dei primi Xymox riemerge nella malinconica title track, con il suo incedere sinistro e romantico, cui fa da contraltare l'urgenza di un pezzo come "Empty Room", bell'esempio di gothic-rock con l'acceleratore pigiato, declinato - come tutto l'album del resto - in veste elettronica: in altri passaggi i nostri danno vita invece a un synth-pop veloce e dal retrogusto ottantiano ("Unnecessary Songs", "Drama"), con accenni industriali ("Want"). Chiudono l'album i suoni granitici di "North Bahnhof", che ci presenta gli Ash Code in versione atmosferico-minimale, concludendo il loro "viaggio" sotto un cielo plumbeo ma carico di affascinanti suggestioni.

Giovanissimi - si diceva in apertura - ma affatto acerbi, gli Ash Code prendono spunto dal passato per dare vita a un sound che risulta "fresco" e interessante; l'azzeccata formula a base di dark-wave sintetica rende facile il paragone con dei prime-mover come i Kirlian Camera, dei quali possono essere considerati eredi assolutamente degni. Un esordio col botto, con le potenzialità per far breccia nei tanti cuori oscuri della penisola e non solo.

(19/12/2014)



  • Tracklist
  1. Void 
  2. Waves With No Shores 
  3. Dry Your Eyes 
  4. Crucified 
  5. Oblivion 
  6. Unnecessary Songs 
  7. Empty Room 
  8. Drama 
  9. Want 
  10. North Bahnhof
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