Lussuria

Industriale Illuminato

2014 (Hospital Productions) | dark ambient, psych industrial

Dopo quella raccolta affascinante che fu “American Babylon” del 2012, unione di 3 cassette precedentemente rilasciate per Blackest Ever Black, è tempo per il progetto statunitense di mostrare il suo primo disco organicamente pensato come tale.
 
“Industriale Illuminato”, in uscita in 700 copie viniliche per la cara Hospital Productions di Nick Fernow, si mostra come un esempio interessante di decostruzione emotiva; si svolge in un percorso lento e maniacale di introspezione che di volta in volta lascia cadere pezzi, mosaici, di una personalità leggermente differente, lasciando dietro di sé un senso di vuoto ancora più forte e ansioso. Non per questo dobbiamo considerare questo Lp come un’opera astratta o cerebrale, il suo rapporto è epidermico e quasi spirituale.
 
Riprendendo la narrativa ambientale terroristica del collega Prurient, Lussuria perde in gran parte l’aspetto più crudo e genuinamente violento dei suoi inizi, concedendosi così a una riflessione vicina piuttosto ai Coil o ai Demdike Stare di “Tryptich”. Le ritmiche scheletriche di “Petra Marina” arrivano dopo le nubi basse della opener “Boneblack” per mostrarci i primi passi dentro un’atmosfera paranoica. Paranoica come le musiche sperimentali di Giacinto Scelsi e le atmosfere prive d’identità de “L’angelo sterminatore” di Luis Bunuel; un’estasi oscura che sprofonderà nei tunnel liquidi di “Venus in Retrograde” per poi riemergere al vertice di una montagna incantata avvolta di nebbia fra le dissonanze psych-cosmic di “Angelshare” e  “Wind Carries Out". Un viaggio che nel suo procedere ha dovuto affrontare strani e meravigliosi sentieri, come il trittico “Breath Of Cinder"–"Daughters Of Enemies"–"Eyes Of The World”, che ingloba vecchie colonne sonore psichedeliche deturpate da spoken word rarefatti e delicati rumorismi industriali.
 
Un paesaggio illuminato da una volontà creativa che viene descritto in un movimento che trascende dall’ingranaggio al cosmo, una visione che si riassume nella conclusiva “Art Of Veins”, oscura pulsione  tra dark-ambient e kosmische di un corpo cosciente, composto di terra, petrolio e spirito.

(13/09/2014)

  • Tracklist
  1. Boneblack
  2. Petra Marina
  3. Venus In Retrograde
  4. Breath Of Cinder
  5. Daughters Of Enemies
  6. Eyes Of The World
  7. Angelshare
  8. Wind Carries Soot
  9. Art Of Veins
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