Caravan Of Thieves

Kiss Kiss

2015 (Buskaroo) | gypsy-folk

Per i cuori vagabondi, la parola casa ha un significato tutto speciale. Non è un caso, allora, che sia proprio “Home” il titolo del brano scelto per il lancio del nuovo disco della brigata zingaresca dei Caravan Of Thieves: “We’re all just trying to back home again”, proclamano i maestri di cerimonia Fuzz e Carrie Sangiovanni su una marcia dal sapore circense.
“Ciascuno di noi è alla ricerca della strada per ritrovare il tempo in cui eravamo spensierati, al sicuro nel calore della nostra casa”. Una strada che, nel video di “Home”, porta i Caravan Of Thieves in viaggio insieme ai loro improbabili alter ego in formato giocattolo: decisi a riconciliare l’adulto con il bambino dentro di sé, per non cadere nella trappola delle false promesse che lasciano vuota la vita.

Per il loro terzo album in studio, i Caravan Of Thieves restano fedeli alla filosofia artigianale dell’autoproduzione, grazie a una campagna di crowdfunding su Pledge Music. Rispetto ai capitoli precedenti della loro discografia, però, stavolta i contorni si fanno più smussati, la trama più spessa. Lo si sente sin dal passo di flamenco di “Disappear”, in cui il classico folk gitano del gruppo finisce per assumere una più marcata declinazione pop.
Quello che non cambia è lo spirito allegramente fuori tempo dei Caravan Of Thieves, testimoniato già dai colori vivaci della copertina: “Il titolo dell’album ci ha fatto pensare all’era del be-bop, alle vecchie copertine dei dischi di Charlie Parker e del Lester Young Trio”, spiegano i coniugi Sangiovanni. “Wasting My Time” rinnova così la passione del gruppo per i tempi d’oro dello swing e del ragtime, conducendo al centro della sala da ballo tra l’incalzare dei ritmi e i fraseggi svelti della chitarra.

Sul tono giocoso del violino, un set di attrezzi da cucina si trasforma in percussioni improvvisate in “This Must Be Love”, mentre a rinnovare le atmosfere del precedente “The Funhouse” ci pensano i brani più essenziali, da “Dead Wrong” a “I Got You”.
Il gusto per le favole gotiche, invece, si ritrova in pratica solo nella storia da notte di Halloween di “Ms Priscilla”, dedicata alla lama sanguinaria di Priscilla Pumpkin. Il resto del disco preferisce il romanticismo, “l’enfasi sull’amore e su tutta la bellezza e il pericolo che porta con sé”. Perché, come ammonisce “Punch”, senza passione non c’è scampo dalla falsità. Senza passione non è possibile nemmeno riuscire a guardarsi davvero allo specchio: “When you look at yourself/ Do you want to throw a kiss or a punch?”.

(04/06/2015)

  • Tracklist
  1. Disappear
  2. This Must Be Love
  3. Dead Wrong
  4. Home
  5. Wasting My Time
  6. Parents
  7. Hard To Love
  8. Sweet
  9. I Got You
  10. Ms Priscilla
  11. Punch
  12. Stranger


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