Emanuele Casale

Emanuele Casale

2015 (Stradivarius) | contemporanea

Il sicilano Emanuele Casale (classe 1974) rappresenta uno di quegli autentici casi in cui il termine di compositore "post-moderno" è più congeniale. Influenzato tanto dal barocco italiano quanto dalla dodecafonia della scuola di Vienna, passando per le pieces dissacranti di Bussotti e Sciarrino fino ad arrivare alla Idm, alla minimal techno e alle arti figurative astratte, Casale è riuscito oggi a coniare un idioma personale immediatamente riconoscibile e originale, dopo le incerte prime prove raccolte in "Chamber Music" (Stradivarius, 2007).

Al di là di qualche lieve pretesa intellettuale di troppo (come, ad esempio, in un titolo dato a una composizione qui presente), ciò che piace nella musica di Casale è la volontà del suo autore di uscire da degli schemi predefiniti e ormai consunti, cercando quindi un linguaggio autoctono e personale, al di fuori di ogni cliché. In questo nuovo album ci è riuscito in pieno.
Facendo tesoro sia delle partiture d'avanguardia estremamente fantasiose di George Crumb che delle tecniche aleatorie di Lukas Foss, unitamente a un "cut-up" di suoni non dissimili ai collage sonori di Christian Marclay, il compositore siciliano è così approdato a indefinibili composizioni come "11" (2008), caratterizzata da imponenti blocchi di suoni in staccato, inframezzati da più quiete parti di musica atonale, comprese le pause e i silenzi.
Stesso discorso per "Questo è un gruppo e pace" (2014), in cui sembra che la puntina del giradischi vaghi a casaccio tra i solchi di un disco di musica da camera. "Esistere lago, nulla e un tempo" (2006) è invece curiosamente influenzata dalla vecchia musica dodecafonica, così come "7" (2005) sembra una curiosa rilettura dei quartetti d'archi di Schoenberg. "5" (2003) riporta il tutto verso territori più astratti.

L'alea adottata da Casale, però, pare essere calcolata nei minimi particolari, dove nulla è lasciato al caso (a differenza di quanto pensava John Cage). La sua musica, infatti, è perfettamente scritta (in particolare gli elementi elettronici) e ogni esecutore ha il suo compito ben definito.
Il Mdi Ensemble (di cui fa parte il percussionista Simone Beneventi) ha qui svolto un lavoro egregio, puntuale e di una precisione matematica, grazie anche all'attenta direzione del giapponese Yoichi Sugiyama.
La scelta di un disegno di Paul Klee come immagine di copertina pare poi più che azzeccata. Va altresì ricordato che Emanuele Casale è titolare della cattedra di "sound design" e di composizione elettroacustica al Conservatorio di Palermo.

(09/10/2015)

  • Tracklist
  1. 11 (2008)
  2. Questo è un gruppo e pace (2014)
  3. Esistere lago, nulla e un tempo (2006)
  4. 7 (2005)
  5. 5 (2003)
Emanuele Casale on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.