Simone Beneventi

Primes

2015 (Stradivarius) | avantgarde, contemporanea

Del trentatreenne percussionista emiliano Simone Beneventi ci eravamo già occupati in occasione dell'uscita di "Golfi d'Ombra" (Stradivarius, 2014), una raccolta assai interessante di composizioni eterogeee per percussioni che andavano dallo spettralismo alla musica aleatoria. Ora è la volta di una seconda raccolta, "Primes", possibilmente ancor più compiuta e unitaria della precedente.

Beneventi, che a ragione si può ormai considerare uno dei più preparati e tecnicamente validi percussionisti a livello europeo (un degno erede di Lino "Capra" Vaccina, per capirci), si fa qui coadiuvare da un altro giovane musicista, il chitarrista Flavio Virzì (nessuna parentela con il regista Paolo), che abbiamo già avuto modo di ammirare nella sua bella performance della dissacrante "Trash TV Trance" (2002) di Fausto Romitelli.

Armato di tutto il suo incredibile arsenale di persussioni, insieme alla chitarra elettrica di Virzì e svariati nastri magnetici pre-registrati, Beneventi ci dà qui la possibilità di apprezzare cinque composizioni di artisti italiani contemporanei purtroppo ancora poco conosciuti, ad eccezione di Riccardo Nova (1960), tra l'altro amico e collaboratore di Romitelli.
Proprio di Nova è la composizione che dà il titolo all'album, "Primes Seventeen" (2010 - 2014). Qui siamo in pieno nel campo dello "spettralismo" musicale, così caro a Dufourt e al suo discepolo Romitelli, dove su un incedere ritmico metronomico vengono sovrapposti dei riff hard-rock di chitarra contornati da campane tubolari, fino ad arrivare al silenzio finale. Questa versione è stata rielaborata da Beneventi stesso, così come fece per "Golfi d'Ombra" di Romitelli. 

"La Nostra Rabbia Intatta" (2014) di Mauro Montalbetti (1969) è la più cageiana del lotto, dove si alternano rocciosi assoli di chitarra e percussioni in cascata ad arpeggi più delicati e rarefatti. "George, Nick e il Mistero del Nastro Distrutto" (2014) di Giovanni Mancuso (1970) è senz'altro la composizione più bislacca e originale, con tanto di tam-tam, percussioni assortite, squilli di telefono e inserti di brani conversazione alla Robert Ashley. In poche parole, un piccolo capolavoro di "lovely music".

"Embodying Surfaces" (2013 - 2014) di Luigi Manfrin (1961) è simile, per impostazione e struttura, a "Primes" di Nova. Anche qui riff taglienti di chitarra si stagliano su un tappeto di percussioni assortite, fino alla quiete finale. In "Modello di Coincidenze II" (2014) di Gabriele Manca (1957), un battito sordo di grancassa ci introduce in un clima plumbeo e minaccioso, dove regnano panico e tensione.

Ogni composizione qui presente, ad eccezione di "Primes Seventeen", è stata personalmente dedicata da ogni singolo compositore a Simone Beneventi stesso. Eccellente, come al solito, la qualità tecnica di registrazione e di esecuzione, autentici marchi di fabbrica della Stradivarius.

(28/05/2015)

  • Tracklist
  1. Luigi Manfrin: Embodying Surfaces (2013 - 2014)
  2. Giovanni Mancuso: George, Nick e il Mistero del Nastro Distrutto (2014)
  3. Gabriele Manca: Modello di Coincidenze II (2014)
  4. Riccardo Nova: Primes Seventeen (2010 - 2014)
  5. Mauro Montalbetti: La Nostra Rabbia Intatta (2014)
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