Simone Beneventi

Golfi d'Ombra

2014 (Stradivarius) | contemporanea

Questo nuovissimo cd della Stradivarius prende il titolo da una composizione inedita del compianto compositore friulano Fausto Romitelli (allievo di Franco Donatoni, prematuramente scomparso nel 2004 a soli 41 anni), "Golfi d'Ombra", che il suo autore aveva pensato per un ensemble unico di percussioni, ma che, per vari motivi, non fu mai completata nell'organico definitivo. Il giovane e già molto bravo percussionista emiliano Simone Beneventi ha ripreso in mano quello spartito ormai dimenticato e ne ha realizzato una sua personale trascrizione, che è andata appunto a finire in questa antologia di altri pezzi contemporanei per percussioni.

I cinque compositori qui presenti (tutti piuttosto giovani, tranne il francese Dufourt), prendendo spunto dai rivoluzionari lavori per percussione di John Cage ("Imaginary Landscape n. 2" del 1942, "Amores" del 1943 e "Third Construction In Metal" del 1941) e dalle "Pleiades" (1978) di Iannis Xenakis, hanno dato sfoggio della loro creatività, al di fuori della convenzionale musica da camera. Chi ricorda lo spirito puramente iconoclasta di Romitelli (per esempio, nella sua opera dedicata a Gianluca Lerici, ovvero il Prof. Bad Trip, che è anche uno dei vertici di tutta la corrente dello "spettralismo" musicale), stenterà a riconoscere il suo stile ascoltando le quiete armonie di "Golfi d'Ombra", che si collocano più nello spirito di Morton Feldman che in quello di Cage.

Stefano Trevisi (si è diplomato in musica elettronica con Francesco Giomi), con "Figurazione della Freccia", è il più aleatorio, ma forse anche il più prevedibile, tra i cinque qua rappresentati, sebbene dotato di una discreta personalità in esponenziale crescita. Il bolognese Andrea Agostini (tra l'altro, ammiratore dei Sonic Youth e di Rhys Chatham, che di tanto in tanto si cimenta anche con il noise-rock) con "In Circle" e lo svizzero (naturalizzato italiano) Raffaele Grimaldi con "Primal - Hypnagogical Extended Space" sono invece i più avventurosi. In loro, si compenetra assai bene il contrasto tra silenzi e scatti improvvisi. Nulla di particolarmente nuovo, ma ben congegnato.

L'anziano Hugues Dufourt, padre dello "spettralismo", viene posto in chiusura con la sua "Plus Oultre", composta per una miriade di percussioni sparse. Dufourt è un maestro in questa tipologia di composizioni (la sua imponente sinfonia per sole percussioni "Erewhon" del 1976 è un capolavoro) e, anche qua, viene un po' meno la sua vena più feroce, ma non la fantasia.
Tirando le somme, questa antologia rappresenta un buon viatico per avere un'idea sommaria su come si stanno muovendo alcuni tra i nostri futuri talenti musicali contemporanei.

(24/12/2014)

  • Tracklist
  1. Stefano Trevisi: Figurazione della Freccia (2012)
  2. Andrea Agostini: In Circle (2012)
  3. Fausto Romitelli: Golfi d'Ombra (1993)
  4. Raffaele Grimaldi: Primal - Hypnagogical Extended Space (2012)
  5. Hugues Dufourt: Plus Oultre (1990)
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