Massimo Pupillo (Zu) e Timothy Lewis (Thighpaulsandra) tornano a collaborare nel progetto Uruk dopo il disco dell’anno scorso “I Leave A Silver Trail Through Blackness”. Uruk è la prima città che la storiografia ricordi, costruita seimila anni fa tra il Tigri e l’Eufrate: luogo ideale dove far correre la mente per visualizzare le contraddizioni della nostra civiltà.
Il musicista romano non è nuovo a collaborazioni oltre confine (Oren Ambarchi, Brian Chippendale, Mats Gustafsson, Chris Corsano) ma con Thighpaulsandra sembra aver trovato il compagno ideale per dar forma alla sua passione per i drone e la musica dark-ambient.
Come il precedente lavoro, anche “Mysterium Coniunctionis” (nome dell’ultima opera di Jung) è un unico immenso drone diviso solo apparentemente in due parti: la prima, “Spagyria”, è la più solare delle due, con i sintetizzatori dell’inglese a disegnare la linea melodica sotto la quale Pupillo è libero di muoversi creando tappeti di rumori impercettibili; più cupa, ma altrettanto seducente, la seconda parte, “Solve Et Coagula”, dove i due musicisti cercano di superarsi nell’abilità di trasformare in suono le proprie visioni apocalittiche.
03/09/2018
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