Sleep It Off, il manifesto della diva no wave

10-05-2026
Sguardo seducente, abito elegante, aura irresistibile da femme fatale.

Il fenomeno Cristina, pseudonimo della cantante newyorkese Cristina Monet-Palaci, è avvolto da un alone di mistero. Dopo l'incontro con il produttore e futuro marito Michael Zilkha durante metà anni Settanta, esordisce come interprete per la storica etichetta no wave ZE Records (ContortionsJohn CaleSuicideLydia Lunch), pubblicando l'ironico singolo "Disco Clone", una satira sui ritmi discotecari condita dalla banalizzazione delle atmosfere da nightclub. Il pezzo convince August Darnell, collaboratore di James White, a produrre l'omonimo debutto (ZE, 1980) della cantante statunitense: tra scenari retrò e una svolta mutante, l'album amplia la carica di sensualità dell'interprete, immortalandola in copertina attraverso un fulminante sfondo rosso porpora.



Autrice del dance-punk pessimista "Things Fall Apart" (ZE Records, 1982), tra i brani a tema natalizio più sottovalutati della storia del pop rock, Cristina attende quattro anni prima di pubblicare il suo secondo e ultimo album in studio, "Sleep It Off" (ZE Records, 1984), la cui produzione è affidata a Don Was, già presente nei lavori di Bob DylanElton John e anche Rolling Stones e The B-52's. Was arricchisce il bagaglio culturale di Cristina, sposando la sua voce corposamente new wave (Cyndi LauperMadonna) a una radicale decostruzione dei canoni estetici, un qualcosa che avrebbe potuto attuare Lizzy Mercier Descloux, se si fosse cimentata nel synth-pop. Da menzionare l'eccellente lavoro del designer Jean-Paul Goude, autore delle copertine eighties della popstar giamaicana Grace Jones.



La grintosa introduzione "Don't Mutilate My Mink" dà luce a melodie possenti, quasi dominanti. La new wave di "Quicksand Lovers" spicca per l'arrangiamento sognante dei sintetizzatori, mentre il cinico synth-funk di "What's A Girl To Do?" accende il fuoco sul ruolo della donna nella società occidentale: il pezzo presenta una drum machine incisiva, un basso corposo e un giro di synth memorabile che sfuggono alle atonalità tipiche della no wave; talmente caotiche da colpirsi da sole. L'attitudine spoken in "Rage And Fascination" dimostra la capacità di Cristina nel sapersi destreggiare su più fronti, tra incubi astratti e realtà in vendita. Non da meno è il post-punk teatrale di "Ballad Of Immortal Earnings", in duetto con il bassista dei londinesi Vibrators, Ben Brierley.

Malgrado i tentativi di rinascita, il disco non ottiene il successo sperato. Le accuse di nepotismo nell'ambito musicale portano la cantante ad abbandonare le scene: dopo vari decenni di silenzio discografico, nel marzo 2020 la diva della no wave viene a mancare a causa delle complicazioni dovute al Covid-19, lasciando un vuoto incolmabile tra gli appassionati.
Nel 2023, la già citata "What's A Girl to Do?" viene inserita nella colonna sonora della serie televisiva "Scott Pilgrim Takes Off", rendendo giustizia al lavoro della cantante newyorkese.