Cure

Robert Smith alla Bbc: “Già pronto il nuovo album. E il terzo sarà pop e luminoso”

Dopo il ritorno discografico del 2024 con “Songs Of A Lost World“, che aveva posto fine a un silenzio durato sedici anni, i Cure sembrano già pronti a inaugurare una nuova fase creativa. Robert Smith ha infatti rivelato che la band ha registrato materiale sufficiente per tre album e che il successore di “Songs Of A Lost World” è ormai completato.
Parlando a BBC 6 Music durante il fine settimana del Primavera Sound di Barcellona, dove i Cure hanno inaugurato il loro tour europeo e Smith è apparso a sorpresa anche durante il concerto di Olivia Rodrigo per presentare la loro nuova collaborazione, il leader della band inglese ha fornito aggiornamenti sul lavoro in studio. “Abbiamo registrato canzoni per tre album”, ha spiegato. “Il secondo è finito e sta per essere consegnato alla Universal”.

Il prossimo capitolo discografico, però, non segnerà un cambio di rotta rispetto alle atmosfere cupe dell’ultimo lavoro. Al contrario, Smith lo descrive come un disco ancora più oscuro: “Se possibile è ancora più tetro di ‘Songs Of A Lost World’. Tetro è una parola terribile, ma è un album piuttosto oscuro. È collegato a ‘Songs Of A Lost World’, anche se affronta le stesse tematiche da una prospettiva diversa”.
Il cantante di Blackpool ha raccontato che la realizzazione del disco è stata particolarmente complessa sul piano emotivo. “È stato un album difficile da scrivere e registrare. Ho lavorato molto a casa perché continuavo a sbagliare. Ero sconvolto dalla morte di molte persone della mia famiglia e volevo che tutto questo emergesse soprattutto nelle interpretazioni vocali, in qualcosa che potessi riascoltare e amare nel tempo”.

Accanto a questo lavoro, Smith ha confermato l’esistenza di un terzo album nato dalle stesse sessioni iniziate nel 2019 ma caratterizzato da un’impostazione completamente diversa. “Il terzo disco è strano”, ha spiegato. “Ora che sto collaborando con Olivia, molti penseranno che c’entri qualcosa, perché è davvero allegro. È molto pop”. Pur prendendo le distanze dall’universo sonoro della popstar di “Guts“, Smith ha definito quel progetto come la propria personale idea di pop targato Cure: “Non assomiglia melodicamente a quello che fa Olivia Rodrigo, ma è il mio concetto di Cure pop. Sarà probabilmente venti BPM più lento di qualsiasi sua canzone, però rispetto a quello che abbiamo fatto negli ultimi anni è davvero energico. Spinge parecchio”.
Le dichiarazioni di Smith confermano quindi che il materiale accumulato dalla band negli ultimi anni potrebbe tradursi in una vera trilogia post-“Songs Of A Lost World”: un secondo album già pronto e destinato ad arrivare a breve, seguito da un terzo lavoro più leggero e melodico, in netto contrasto con le atmosfere crepuscolari che da sempre caratterizzano la fase più recente della produzione del gruppo.

Nel frattempo i Cure sono tornati stabilmente sui palchi. Dopo le esibizioni al Primavera Sound di Barcellona e al North Festival in Portogallo, la band sarà protagonista per tutta l’estate di una lunga serie di concerti tra Regno Unito ed Europa, con apparizioni nei principali festival della stagione.

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