I riflettori si sono riaccesi sui
Radiohead dopo la notizia del loro ritorno in tour dopo sette anni. La band britannica ha annunciato un tour autunnale che prevede venti date in cinque città europee, quattro delle quali a Bologna (14, 15, 17, 18 novembre). L’ultimo concerto insieme di Yorke e compagni risale al 1° agosto 2018, quando chiusero a Philadelphia la tournée legata a “
A Moon Shaped Pool”.
Per l'occasione, il magazine Mojo ha aggiornato la sua classifica dei migliori album della band di Oxford. "Ad ascoltarlo trent'anni dopo, l'album di debutto dei Radiohead, 'Pablo Honey', dà la sensazione di essere un prologo - sottolinea il magazine nell'introduzione - Gli ingenui
grunge del 1993 sembravano più contenti di seguire la corrente piuttosto che di dettare il ritmo. In quell'album, ovviamente, c'era anche il successo clamoroso 'Creep', e l'intera carriera della band può essere vista come una catena di eventi che parte proprio da quel periodo... Ma l'idea di essere definiti da una sola canzone stava stretta a Thom Yorke, che riuscì a superare il blocco creativo solo attraverso la catarsi confessionale di 'The Bends', mentre in un'intervista del 2003, il batterista Phil Selway ha detto che le deviazioni opache ed esoteriche di '
Kid A' e '
Amnesiac' furono in parte causate dalla sensazione di Yorke di essersi rivelato troppo nei precedenti album... Tutto ciò ha creato una tensione nella musica dei Radiohead che probabilmente non verrà mai risolta: evolvendosi con ogni nuovo album,
Thom Yorke e compagni sono diventati insuperabili nel proporci ogni volta l'album che non sapevamo di volere... Come per i
Beatles e
David Bowie - scrive ancora Mojo - la loro influenza sembra essere ormai ovunque. Per qualsiasi giovane band con la chitarra che si rispetti, 'The Bends' e '
Ok Computer' rimangono parte del curriculum di base; per moderni esploratori sonori come
Animal Collective e
Jon Hopkins, 'Kid A' e 'Amnesiac' sono la prova che una musica esoterica e impegnativa può attrarre un pubblico globale. In tre decenni, i Radiohead ci hanno dato il meglio di entrambi i mondi. Attualmente,
The Smile di Thom Yorke e Jonny Greenwood sembra essere il fulcro creativo della band, quindi, finché non torneranno al loro "lavoro quotidiano" e otterremo il tanto atteso seguito di '
A Moon Shaped Pool' del 2016, ecco la classifica di Mojo di tutti gli album dei
Radiohead fino ad ora".
Qui sotto i dieci dischi migliori dei Radiohead per Mojo (
qui il servizio completo).
10. Pablo Honey (Parlophone, 1993)
9. I Might Be Wrong (Parlophone, 2001)
8.
The King Of Limbs (XL, 2011)
7.
A Moon Shaped Pool (XL, 2016)
6.
Amnesiac (Parlophone, 2001)
5.
Hail To The Thief (Parlophone, 2003)
4. The Bends (Parlophone, 1995)
3.
In Rainbows (XL, 2007)
2.
Ok Computer (Parlophone, 1997)
1.
Kid A (Parlophone, 2000)
Nei giorni scorsi è trapelata la notizia che Netflix sta lavorando a un documentario dedicato ai
Radiohead. L’uscita è prevista per il 2026, e l’attesa tra i fan è già altissima. Netflix ha confermato che il documentario includerà materiale d’archivio inedito, interviste ai membri della band e approfondimenti sul processo creativo che ha portato alla nascita di album rivoluzionari. La discografia della band, dal debutto con "Pablo Honey" (1993) all'exploit del 1997 di "
Ok Computer", dalla svolta elettronica sperimentale di "
Kid A" e "
Amnesiac" fino all’ultimo album "
A Moon Shaped Pool" (2016), sarà al centro della narrazione, insieme ai successi intramontabili come "Creep", "Karma Police", "No Surprises" ed "Everything In Its Right Place". Il documentario si ripromette di offrire una visione approfondita del percorso artistico e personale dei membri della band inglese, raccontando le sfide, le ispirazioni e le evoluzioni musicali che hanno reso i
Radiohead un punto di riferimento nel panorama musicale contemporaneo.
I
Radiohead si preparano dunque a tornare sul palco dopo sette anni di assenza.
L’attesa dei fan è naturalmente concentrata anche sulla scaletta dei live. A fare un po’ di chiarezza ci ha pensato il bassista Colin Greenwood, ospite del podcast di Adam Buxton: “Penso che sarà un mix set. Credo che l’abbiamo ridotto a circa 70 canzoni. Io e mio fratello Jonny non facciamo parte del comitato che decide la scaletta, non ci è permesso, perché siamo troppo indecisi”. Greenwood ha poi aggiunto: “Suoneremo qualsiasi cosa, in qualsiasi ordine, in qualsiasi momento. Abbiamo un atteggiamento da buskers nei confronti della setlist dei Radiohead. Credo che sarà la prima volta che faremo concerti senza nuovo materiale in lavorazione, ma non si sa mai: potrebbero esserci delle sorprese, oppure no”.
Il
calendario online sul sito ufficiale prevede anche più concerti consecutivi in ciascuna città. Ecco le date:
- Madrid (Movistar Arena) – 4, 5, 7, 8 novembre
- Bologna (Unipol Arena) – 14, 15, 17, 18 novembre
- Londra (The O₂ Arena) – 21, 22, 24, 25 novembre
- Copenaghen (Royal Arena) – 1, 2, 4, 5 dicembre
- Berlino (Uber Arena) – 8, 9, 11, 12 dicembre
L’ultimo album dei Radiohead, "
A Moon Shaped Pool", risale al 2016. L’anno successivo, la band ha pubblicato una riedizione per il 20º anniversario del fondamentale Lp "
OK Computer", intitolata "
OKNOTOK 1997 2017", e nel 2021 ha rilasciato "
Kid A Mnesia", una raccolta per l’anniversario contenente le tracce di "
Kid A", "
Amnesiac" e materiale inedito. Da allora, però, Yorke si è concentrato su
The Smile, progetto che ha creato con Greenwood e il batterista Tom Skinner.