HOMUNCULUS RES - Triangolazioni

2025 (àmarxe)
prog, rock in opposition

Luciano Margorani (La 1919) e Dario D’Alessandro (Homunculus Res) hanno già collaborato proficuamente nel 2021, e la loro simbiosi si è rafforzata al punto da riportare in vita un progetto del 2012 tra Margorani e il leggendario batterista degli Henry Cow, Chris Cutler. Un progetto nato in modo anomalo, inverso rispetto alle registrazioni tradizionali: prima Cutler invia le sue tracce di batteria, poi vengono aggiunti il basso e la chitarra di Margorani. Sei registrazioni che restano nel cassetto fino a quando – nel 2024 – viene chiesto a Dario D’Alessandro di rielaborarle, aggiungendo la sua voce.

Nasce così una piccola perla progressive, “Triangolazioni”, frutto di un supergruppo che centrifuga rock in opposition, Canterbury, progressive e avant-pop in un mix capace di assorbire e riunire tutto in una sintesi efficace, che si potrebbe definire “prog in opposition”: opposizione al presente, al mainstream, ma anche a un progressive ridotto alla ripetizione di stilemi fin troppo noti e alla mancanza di coraggio nell’osare.

Il coraggio del trio si manifesta nella ricerca di improvvisazioni che scovano melodie inattese, nel connubio tra sonorità psichedeliche, progressive e canterburiane che suggellano il compendio di una lunga stagione di rinnovamento. Del resto, il processo stesso di generazione dei brani non poteva che condurre a risultati originali. “Triangolazioni” è un disco seminale, non in senso celebrativo o storico, ma per la natura a tratti criptica di alcune tracce, che senz’altro troveranno ulteriori sviluppi nelle future traiettorie dei musicisti coinvolti.

Il florilegio di ritmi applicati non solo al basso e alla batteria ma anche al glockenspiel e ai sintetizzatori vintage di “Sul farsi” è oltremodo avvincente, in netto contrasto con la successiva “Bar Eclisse”, un dialogo più serrato e arduo tra sezione ritmica e slanci armonici in cui si annidano alcuni degli spunti più interessanti del progetto. Con lo stesso modus operandi, il trio firma un’altra pagina ricca di oscure e tribolanti connessioni tra synth in preda al caos e nervose trame ritmiche in “You Don’t Have The Cards”.

È sempre il ritmo l’elemento guida delle composizioni: dal tono marziale e minaccioso della fuga prog-Canterbury di “Marcia trionfale” ai tempi sincopati della briosa “Stupidario”, fino alla destrutturata e free-form “Terra santa”, cui spetta la chiusura di un disco molto stimolante, pur non immediato e difficile da cogliere appieno con pochi ascolti. Un progetto che non occulta affatto la propria natura sperimentale e che, al netto di qualche lieve eccesso esplorativo in “Nubendi traditi”, brilla per originalità e audacia. Qualità che, unite alla notevole caratura dei musicisti coinvolti, collocano “Triangolazioni” tra le migliori produzioni del prog made in Italy – e non solo.

07/12/2025

Tracklist

  1. 1. Sul farsi
  2. 2. Bar Eclisse
  3. 3. Stupidario
  4. 4. Marcia trionfale
  5. 5. You Don't Have The Cards
  6. 6. Nubendi traditi
  7. 7. Terra santa

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