Reneé Rapp - Bite Me

2025 (Interscope)
alt-pop, electropop
Dicevano che la Brat Summer fosse terminata, e invece un anno più tardi continuano a proliferare giovani cantautrici che ambiscono a interpretare il ruolo della nuova Baddie di turno. Il caso più recente è quello di Reneé Rapp, 25 anni, from North Carolina, un percorso virtuoso come attrice, sia in teatro che sugli schermi, che la pone in una situazione di partenza già di notevole popolarità, almeno negli Stati Uniti. Reneé sfrutta la propria immagine e il proprio carisma per coronare un altro dei suoi sogni, diventare una popstar, obiettivo raggiungibile grazie a una voce senz'altro interessante. Ed ecco che nel 2025 "Bite Me", il suo secondo album (il primo, "Snow Angel", è del 2023) diviene (inaspettatamente?) uno dei dischi pop più brillanti e di successo dell'estate.
I numeri lo dimostrano: nella settimana che precede il ferragosto "Bite Me" centra la prima posizione degli album più venduti in Olanda, Scozia e Inghilterra (attenzione: in piena Oasis-mania da reunion tour), la seconda in Belgio, la terza in Australia, Stati Uniti e Austria, la quarta in Germania. Non male! E ci arriva trainata dal più bratty dei singoli, "Leave Me Alone", in pochi giorni tre milioni di visualizzazioni su YouTube e 40 milioni di streaming su Spotify. Lo stile si avvicina a quello di Olivia Rodrigo, pop suonato, infarcito di chitarre, con un testo divertente e super-esplicito, nel quale si narra di pressioni del mercato discografico e amori saffici. Ma soprattutto Reneé canta il desiderio di indipendenza di una generazione pronta a infrangere le regole, e lo fa affidandosi a un'immagine sexy, da sfrontata "party girl" alla ricerca di libertà e disimpegno.

"Leave Me Alone" è anche la traccia che apre il disco, infondendo subito quell'umore festaiolo ribadito con forza dalla successiva "Mad" (non è troppo complicato scorgervi numerosi riferimenti a Taylor Swift), altro singolone spaccaclassifiche. Ma "Bite Me" si muove anche in altre direzioni, basti prendere come esempio "Why Is She Still Here?", costruita su un'atmosfera jazzy in levare, suonata come se fosse un confortevole tappeto sul quale far accomodare la voce di Amy Winehouse, ma dove all'improvviso ti ritrovi in compagnia dei Nothing But Thieves: elegante e a suo modo spiazzante.
Reneé ci mostra l'intenzione di creare efficaci hit dance-pop: in "Kiss It Kiss It" la cantante americana traccia una linea che parte da Kylie Minogue e giunge fino a Sabrina Carpenter, nella successiva "Good Girl" sceglie invece di immergersi completamente negli anni Ottanta, mentre in "At Least I'm Hot" si sposta sul versante r&b.

Ma "Bite Me" è anche un lavoro che include inequivocabili coordinate rock, in particolare nella conclusiva "You'd Like That Wouldn't You" e in "Shy", dove la Rapp lascia trasparire tutta l'adorazione (ammessa in un paio di recenti interviste) nei confronti di Alanis Morissettte, icona assoluta del cantautorato rock al femminile. Non mancano i momenti più avvolgenti, sotto forma di introspettive ballad downtempo: "Sometimes" e "That's So Funny" sono guidate dal pianoforte, mentre sono le chitarre a delineare lo svolgimento di "I Can't Have You Around Me Anymore" e "I Think I Like You Better When You're Gone". È chiaro sin dai titoli quanto i temi degli amori al capolinea (sempre rigorosamente declinati al femminile) e dell'infedeltà siano saldamente presenti nella scrittura della Rapp.

Un paio di tracce oggettivamente minori non negano a "Bite Me" di rientrare fra i migliori dischi american pop del 2025, ben più delle recenti prestazioni di Miley Cyrus o Addison Rae (tanto per citare un paio di esempi fra i più gettonati): non mi meraviglierei se nei prossimi mesi riuscisse ad aggiudicarsi qualche importante riconoscimento. A star is born...

Tracklist

  1. Leave Me Alone
  2. Mad
  3. Why Is She Still Here?
  4. Sometimes
  5. Kiss It Kiss It
  6. Good Girl
  7. I Can't Have You Around Me Anymore
  8. Shy
  9. At Least I'm Hot
  10. I Think I Like You Better When You're Gone
  11. That's So Funny
  12. You'd Like That Wouldn't You






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