Abbiamo incontrato Alteria su queste pagine in occasione della pubblicazione di “La vertigine prima di saltare“, era il 2017, poi Stefania Bianchi – questo il suo nome all’anagrafe – ha proseguito senza soste il proprio duplice percorso: da un lato cantautrice dal piglio inequivocabilmente rock, dall’altro speaker di Virgin Radio e volto sulla corrispondente trasposizione televisiva. “Nel fiore dei tuoi danni” è il suo quarto album, il terzo cantato in italiano, che certifica la sopraggiunta maturità e l’innata capacità di alternare suggestive ballate acustiche (“Wonderful” ricorda le striature acustiche di “Led Zeppelin III“, gli arpeggi della breve “Salvami” riportano a “Wanted Dead Or Alive” di Bon Jovi) a certe mai sopite agitazioni rock (“Pixies” sin dal titolo è lì a scoperchiare un mondo).
Giri melodici curatissimi e fortemente evocativi, (“Colpi invisibili”), con chitarre spesso in primissimo piano (“Voglio andare oltre”, “Personalissima rivolta”) e un taglio non di rado raffinatamente radiofonico (“Tangenziale Est”) per un progetto che Alteria ha prodotto e scritto a quattro mani con Max Zanotti, un lavoro al contempo ruvido e seducente, dove dentro possiamo trovare gli anni Novanta degli Scisma e della Cristina Donà di “Tregua” ma anche tanti riferimenti internazionali e qualche sbirciatina verso il mainstream. Come nel caso della title track, che fonde nello stesso involucro gli Smashing Pumpkins di “1979” e la Irene Grandi più grintosa. Tutto scorre senza intoppi: ci vediamo in radio e sotto il palco.
23/07/2025