KESHA - .

2025 (Kesha)
dance-pop, electro-pop

Non ha avuto un bel percorso nell’industria discografica, Kesha Rose Sebert. Una storia triste e scomoda, iniziata pubblicamente dopo il relativo insuccesso del secondo album “Warrior” e la causa contro il proprio mentore e produttore ai tempi, Dr Luke. Ma la Rca ha preteso l’adempimento del contratto, originariamente firmato con la sussidiaria Kemosabe, lasciando a Kesha il compito di districarsi in una situazione a dir poco angusta – ne sono usciti “Rainbow“, ai tempi accolto da una notevole risonanza mediatica, ma anche i successivi “High Road” e “Gag Order”, capitoli interlocutori la cui narrativa non è andata oltre la cerchia dei fan più stretti.

Aleggiava, insomma, il dubbio che Kesha fosse ancora prigioniera e che le cose sarebbero potute andare diversamente se solo il giudice avesse deposto in suo favore. Oggi la causa con Dr Luke è stata finalmente archiviata, Kesha ha lasciato sia la Rca che il vecchio management, e “.” – si legge “Period”, incidentalmente il secondo disco quest’anno con tal titolo dopo quello di Myss Keta – è l’agognato approdo all’indipendenza discografica, il primo tassello di un nuovo percorso artistico e finanziario. Duole notare quanto l’ascolto presenti la solita solfa di conati al vocoder, sentimenti faciloni e volgari tentazioni anni Dieci adesso terribilmente fuori ogni tempo massimo.

Certo, l’ascolto inizia nel migliore dei modi tramite un’atmosferica ode celtica che permuta dentro un ossuto disco-funk: è “FREEDOM”, sei minuti e mezzo di esplorazioni sui generis che confermano fantasia e creatività di un’autrice che è sempre stata più curiosa della media. Segue l’appiccicosa e sguaiata “JOYRIDE”, il suo singolo più efficace e quotabile da anni a questa parte, grazie a quell’ipnotico mélange di fisarmonica e bassi sintetici. Aggiungiamo anche l’altro singolo “BOY CRAZY”, bombastico e aggressivamente sexy, sul quale Kesha pare divertirsi come non si sentiva da tempo, lasciando intravedere finalmente un genuino sorriso.

Ma con l’orripilante filastrocca “YIPPEE-KY-YAY” si ripiomba inspiegabilmente alle insopportabili canzonette che fecero la (temporanea) fortuna dell’esordio “Animal” – e il remix con T-Pain è ancora peggio. È qui che “.” inizia a perdere le staffe una a una; “DELUSIONAL”, “RED FLAG” e l’urlo-ballad in chiusura “CATHEDRAL” presentano le solite idee enfatiche e scontate, l’orribile “THE ONE” fa il verso alla peggior Katy Perry, la noiosa e confusionaria “GLOW” arriva inutilmente filtrata per togliere ogni eleganza lounge. Poca cosa anche i momenti più delicati: sia “LOVE FOREVER” che “TOO HARD” reiterano sui passi disco-funk di Calvin Harris e SG Lewis mancando incredibilmente di personalità, che è il colmo per una come Kesha.

La versione deluxe porta la scaletta a ben venti tracce, presentando un paio di B-side, ospiti del circuito, come la britannica Jade, e svariati remix che ne spostano ulteriormente il baricentro artistico – anche se “ATTENTION!”, concottata assieme alle nuove paladine dell’house-pop accelerazionista Slayyyter e Rose Gray, parte alla rincorsa di un certo “Brat“, ma è comunque troppo tardi.

In conclusione, si rimane sgomenti di fronte all’album numero sei di una sopravvissuta all’industria che, inspiegabilmente, non è ancora né autrice di peso né popstar rilevante, al netto di un tenace seguito di fan che la sta sostenendo con ardore durante il suo primo tour indipendente.

Per l’ascoltatore da casa, “.” suona come il relitto di un’era passata della quale facevano parte Rita Ora, Jessie J e Demi Lovato, nomi oggi dimenticati dal grande pubblico. Forse un giorno ci sarà un revival anche per questo, o forse, meglio ancora, Kesha troverà modo per esprimersi diversamente, magari tornando al suo primigenio amore per Prince e per il rock psichedelico. Per adesso, “.” si conclude con un punto a capo. Period.

10/07/2025

Tracklist

  1. 1. FREEDOM
  2. 2. JOYRIDE
  3. 3. YIPPEE-KI-YAY
  4. 4. DELUSIONAL
  5. 5. RED FLAG
  6. 6. LOVE FOREVER
  7. 7. THE ONE
  8. 8. BOY CRAZY
  9. 9. GLOW
  10. 10. TOO HARD
  11. 11. CATHEDRAL
  12. 12. TRASHMAN*
  13. 13. BOY CRAZY feat. Jade*
  14. 14. ATTENTION! feat. Slayyyter and Rose Gray*
  15. 15. YIPPEE-KY-YAY feat. T-Pain*
  16. 16. DELUSIONAL (edit)*
  17. 17. YIPPEE-KY-YAY - A.G. Cook remix feat. T-Pain*
  18. 18. YIPPEE-KY-YAY - Hose Down remix*
  19. 19. JOYRIDE - Revved Up remix*
  20. 20. BOY CRAZY - Only Fire smash remix*
  21. 21. *versione deluxe

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