Il musicista palermitano Alessio Bosco inaugura un nuovo capitolo dell’avventurosa sinergia tra elettronica e antichi linguaggi sonori intrapresa vent’anni or sono. Dopo aver esplorato le possibilità della quasi naturale commistione tra post-rock e tecnologia lo-fi con il duo dei Foreyard, e non appagato dall’aver regalato alla discografia nostrana una delle più riuscite (ancor meglio una delle poche) incursioni nell’ambient-songwriting sotto il nome di Float, Bosco lancia una nuova interessante sfida con l’esordio del moniker 30 Door Key.
Con un titolo carpito a un libro dello scrittore inglese M.R. James, “A Warning To The Curious”, e un bagaglio creativo che affonda le proprie radici in quel patrimonio della library music e dell’hauntology in parte nutrito e rifocillato da compositori nostrani, Alessio Bosco compie un’interessante escursione sulla flessibilità espressiva dell’elettronica.
I diciannove brani sono eccellenti compendi delle infinite sfumature cromatiche di un suono fiabesco, che incrocia fantascienza e noir, dando vita a un universo creativo autonomo.
Impossibile non innamorarsi delle pulsanti tribolazioni alla Tangerine Dream di “Mistery & Imagination” o delle divagazioni post-ambient-synth di “Kynna Maer”, due brani che incorniciano il disco con una potenza evocativa che appassiona e seduce. A queste escursioni sonore ricche di piacevoli e mai ingombranti richiami è connessa una struttura che permette a ogni episodio di incastrarsi alle perfezione in una potenziale colonna sonora di un film fantasy-horror. Nella sua indagine ad ampio spettro (termine non casuale), “A Warning To The Curious” non disdegna le soundtrack delle serie tv sci-fi anni 70 nella più vintage “Old Ones” e compie un balzo in avanti con le rarefazioni elettroniche di brani come “Sudaness” e “Monolith In Bower”.
Nell’arco di quasi 59 minuti, la musica di 30 Door Key cita Mort Garson in “A Week Of Wonderwav” e “Thashee”, prende per mano la psichedelia anni 70 in “Getting Out A Guitar” e le nuance più sperimentali dei Pink Floyd nella sequenza di “Essonfance” e “Cosmos Thru The Pond”, confondendo alcuni elementi con una sagacia che esplode nei due episodi più stranianti (“Lucifer In Cefalu”, “Hozra Too Da Kuriuz”).
Con “A Warning To The Curious” il musicista palermitano si conferma tra i più lucidi autori italiani, con un’opera decisamente ambiziosa, che della nostalgia fa materia prima per uno spericolato viaggio nel futuro.
29/03/2025