PAPA M - The Peel Sessions

2024 (Drag city)
post-rock, slow-core

Dopo l’epilogo dell’avventura Slint, David Pajo non ha mai smesso di suonare ad altissimi livelli. Negli anni Novanta era in line-up con i For Carnation e partecipò alla realizzazione di due fra gli album più importanti e influenti dei Tortoise, “Millions Now Living Will Never Die” e “Tnt”. In contemporanea, a partire dal 1997, per un paio d’anni si presentò come Aerial M, denominazione che identificava il suo autarchico progetto solista strumentale, esperienza che a partire del 1999 evolse nelle pubblicazioni a nome Papa M prima e, ancor più tardi, Pajo. Dopo una selva inestricabile di collaborazioni che lo hanno portato a far parte, fra gli altri, su disco e/o sul palco, di Stereolab, Zwan, Royal Trux e Yeah Yeah Yeahs, David attualmente ricopre il ruolo di chitarrista nei Gang Of Four. Insomma, uno di quelli che a star fermi con le mani in mano proprio non gli riesce.

Nel marzo del 1998, Pajo registrò una Peel Session, andata poi in onda il mese successivo su Bbc Radio 1, che a distanza di ventisei anni la Drag City rende finalmente disponibile. Poco meno di trentadue minuti di eccellenza assoluta, da ascrivere fra i migliori momenti del post-rock di sempre, pur trattandosi di appena tre canzoni. Accanto a Pajo – con lui anche durante il tour – suonano due Crain (Tim Furnish alla chitarra e Tony Bailey alla batteria, purtroppo scomparso nel 2009), più Cassie Berman, bassista dei Silver Jews. In questa circostanza il chitarrista non è quindi più da solo son i suoi overdub e può slanciare un’intera band verso sentieri di improvvisazione tanto sublimi quanto sonici.

“Skrag Theme”, tratta dal primo omonimo album firmato Aerial M, pubblicato nel 1997, viene arricchita di una coda psych-noise che occupa quasi tutta la seconda parte del brano, triplicando la sua durata originale fino a circa tredici minuti densi di dissonanze e feedback, più vicini ai Sonic Youth che agli Slint, nonostante la presenza delle delicatezze armoniche tipiche dello stile di David.

“Vivea” è invece la short version di una traccia inclusa nell’Ep “October” (1998). “Safeless” (anche in questo caso proposta in una versione più estesa, con stratificazioni che si ripetono ad libitum) è ripescata da un 7″ del 1996, diffuso con la ragione sociale M Is The 13th Letter, slowcore di chiara derivazione Codeine, che evidenzia sempre un grandissimo controllo della tensione da parte dei musicisti coinvolti.

Tutto imprescindibile per gli instancabili amanti del post-rock, una curiosità estremamente interessante per tutti gli altri.

25/10/2024

Tracklist

  1. 1. Skrag Theme
  2. 2. Vivea
  3. 3. Safeless

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