The No Ones - My Best Evil Friend

2023 (Yep Roc)
power pop

Ricevere una nuova lettera da una grande famiglia con a capo Peter Buck. Il chitarrista dei Rem durante gli anni di servizio con la band-madre ha portato avanti innumerevoli progetti e collaborazioni parallele. E ora che i Rem non sono più attivi, gli sforzi sono tutti per lavori di altri artisti (Luke HainesJoseph Arthur) e super-gruppi (Filthy Friends, The Baseball Project) dove rientrano spesso parenti stretti, come Scott McCaughey, vicino a Buck da "New Adventures In Hi-Fi" in poi. Così, dopo aver sondato lo stato di salute dell'altro patriarca Bill Berry, vediamo cosa combina Buck con The No Ones.

A questo giro la corrispondenza americana tra Portland e Athens firmata da McCaughey-Buck arriva fino alla Svezia, grazie a Arne Kjelsrud Mathisen e Frode Strømstad degli I Was A King. E per quanto il gruppo canti una canzone come “Band with No Head”, ascoltando “My Best Evil Friend”, ci si può chiedere perché non sia uscita firmata The Minus 5. La testa, il grosso dell’approccio compositivo, tra strumenti suonati e liriche (nonché gli studi di registrazione: i Dungeon Of Horror di Portland) li porta McCaughey, con attorno i musicisti norvegesi degni turnisti e l'inconfondibile arpeggio di Buck a rinforzo. Un band nuova - che già aveva pubblicato nel 2020 il primo frutto della collaborazione, “The Great Lost No Ones Album” - per un disco che non si discosta dal power-pop che ti aspetti sia dai due nomi statunitensi, sia dai norvegesi, ricordando come il loro "Slow Century" sia stato prodotto da un certo Norman Blake. Il leader dei Teenage Fanclub è inoltre presente in “My Best Evil Friend” come vocal guest.

Le dodici tracce scorrono veloci e coinvolgenti, mixate con il giusto tocco retrò,  alternando momenti più agguerriti (l'iniziale "KLIV") a passaggi psichedelici tanto cari a McCaughey, come in “Song For George”, dove il nome del titolo è quello del chitarrista dei Beatles presente anche nel collage usato come copertina.
E se ve lo state chiedendo, o maniera egoistica volevate ascoltare questo disco solo per quel motivo, sì, in “My Best Evil Friend” c’è un momento che può ricordare i Rem. E’ “Phil Ochs Is Dead”.

Tracklist

  1. KLIV
  2. 304 Molino Way
  3. Phil Ochs Is Dead
  4. Song for George
  5. Blue Cheer Captain
  6. Cameo Parkway
  7. One Night at the Fillmore
  8. Throwdown in Whispertown
  9. Time Sent Lewis
  10. Band with No Head
  11. We Are Your Band
  12. The After Party

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