Marc Ribot ritorna al trio con Shahzad Ismaily (basso, synth) e Ches Smith (batteria) a distanza di tre anni da “
YRU Still Here?” (Northern Spy, 2018) e dall’intermezzo solista di “
Songs Of Resistance 1942–2018” (Anti-, 2018), celebre per il
duetto “Bella Ciao (Goodbye Beautiful)” con
Tom Waits. I Ceramic Dog si muovono nella scena newyorkese tra avant-jazz e
underground rock, che fanno convergere in un
songwriting in grado di muovere e parlare a un ascoltatore che è agente – anche di cambiamento – sociale, culturale e politico, tra afflato blues e rigurgito punk.
L’
incipit dell’album, “B-Flat Ontology" è un manifesto di intenti:
modern songwriting intriso di jazz, klezmer e rock tra
Elvis Costello,
Neil Young ed
Electric Masada, l’
ensemble che condivide con
John Zorn e
Ikue Mori. Tra blues e punk, lo
spoken-word di “The Activist” butta fuori l’anima anticapitalista del trio con
loop e fraseggi in stile
Soul Coughin’ – “I refuse, I resist!” – ed esonda nel funky spaziale di “Bertha The Cool” e nel surf-rock swingato di “They Met In The Middle”, graffiato dal solo
no wave al sax di Darius Jones, esponente delll’avanguardia jazz vicina a
William Parker.L’album ha qualche momento poco significativo - il reggae di “Nickelodeon” e il rock di “Wanna” - assolutamente compensato da una
ballad “stellare” come “The Long Goodbye” la cui coda
free sfocia nell’affascinante divagazione minimal-jazz poi
psych-rock di “Maple Leaf Rage”.
Chiude la melanconia amara di “Wear Your Love Like Heaven”, dove Ribot incontra idealmente
Vic Chesnutt per una preghiera laica:
Can I believe what I see?
All I have wished for will be
All of the people free
“Hope” è l’ennesimo capitolo della storia di un musicista che continua a lasciare il segno come tramite, vero e proprio
medium in senso comunicativo, tra mondi diversi: l’avanguardia, il folk e il rock, le musiche di discendenza africana e quelle di origine proletaria. Il
medium è la (sua) chitarra, unica nel tessere momenti di incontro tra stili e generi in quello che oggi, grazie ad autori come Ribot, possiamo definire jazz-rock.
Watch my friends grow older
I suppose they watch me, too
Didn't mean for it to happen, but it did
As the dust falls ever so lightly
Down on Second Avenue