DARK TEA - Dark Tea

2019 (Self released)
alt-folk, chamber-country

Nonostante sia molto chiara la provenienza newyorkese di questo esordio solista di Gary Canino, non solo per i riferimenti a Lou Reed, ma anche per l’ambientazione di fondo di questo “Dark Tea”, stiamo parlando di un artista che ha saputo mettere insieme con una certa personalità le tendenze cantautorali attuali americane.
Da una parte il languido country, alla Kevin Morby, di “The Old Country Road Waltz”, dall’altra il (più importante) riferimento al cantautorato anni 90, declinato verso il sussurro anni 90 di Elliott Smith (“The Bird’s Nest”, “Lover’s Card”), o andando a lambire il twang abulico dei Red House Painters (“No Notifications”).

In “Dark Tea”, comunque, la ricerca melodica è in primo piano, ed è questa la cosa più rilevante, al di là del rincorrere i riferimenti di un artista che evidentemente conosce bene la scena attuale. Anche se, fin dall’iniziale singolo “Rolling Back The Dial”, con il featuring di Meg Duffy, dal groove disimpegnato e quasi casuale (potrebbe essere qualcosa dei Beach Fossils), si comprende di essere dalle parti di un lavoro non proprio penetrante, in cui i pattern melodici non hanno mai la personalità necessaria, e lo scarno lavoro d’arrangiamento non sembra colmare le lacune di scrittura (buono comunque il chamber-pop alla Apartments di “Day’s End”).

L’impressione generale è di ascoltare un buon riflesso di controparti eccellenti, e questo è un po’ il miglior merito e la maggior colpa di “Dark Tea”, opera circoscritta e un po’ limitata.

16/04/2019

Tracklist

  1. Rolling Back The Dial
  2. Variable Reward
  3. Angel Of Night
  4. The Old Country Road Waltz
  5. No Notifications
  6. Inner Light
  7. Lover's Card
  8. The Bird's Nest
  9. Day's End
  10. Remains As That Feeling In Time

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