Storie di vita vissuta, storie di “strada” di giovani ribelli, ma anche di logoranti turni di lavoro; alle soglie dei sessanta, Collin McFaull e la sua gang sono ora dei saggi fratelli maggiori, amici che vivono nel quartiere da più anni di te e hanno sempre un buon consiglio da dispensare.
L’incipit è praticamente in medias res, l’incalzante “One By One” entra di diritto nel novero degli inni creati in passato dalla band e i testi non sono da meno: programmatici della loro attitudine die-hard, omaggiano quella “Take ‘Em All” che è uno dei loro brani più famosi, un totem contro la speculazione delle case discografiche.
Un’attitudine che – se ha negato la fama di altri gruppi ben più noti – gli ha consentito il citato seguito, che continua imperterrito ai giorni nostri. Ne è passato di tempo dai primi singoli, e il punk-rock melodico di brani come “Believe” o “Family Of One” sfoggia nuove sfumature del Cock Sparrer-sound che resta inconfondibile ma, al tempo stesso, mostra di avere recepito l’influenza di oltre quarant’anni di musica prodotta nel frattempo.
I testi continuano a raccontare piccoli e grandi drammi della vita di tutti i giorni, storie di fiducia, tradimenti, unità e amicizia; brani-killer come “Contender” e “Nothing Like You” sono pura frenesia autoctona e sono sicuro si integreranno perfettamente nei loro prossimi live-set, ma in generale tutto l’album si colloca su livelli veramente alti.
30/01/2018