Gli Ulver hanno rilasciato a sorpresa in anteprima sul loro Bandcamp l’11 novembre e ufficialmente su Spotify l’8 dicembre questo Ep intitolato “Sic Transit Gloria Mundi”. Lo stile è sulla scia delle melodie elettroniche pop e tetre di “The Assassination Of Julius Caesar“, uscito questa primavera, ma ammicca più al synth-pop e alla new wave degli anni 80, ovviamente reinterpretando il tutto con l’attitudine introspettiva ed elaborata tipica dei norvegesi, che arriva a toccare l’art-pop. La copertina, molto inquietante, è una versione pesantemente distorta e macabra di un celebre ritratto di papa Innocenzo X, realizzato da Francis Bacon nel 1953.
La stratificata “Echo Chamber (Room Of Tears)” parte subito con i suoi gorgheggi melodici e le nenie di sintetizzatore, ad accompagnare il canto mesto di Garm, impegnato in un monologo seducente. Si raggiungono così picchi atmosferici che assumono toni psichedelici grazie agli effetti in dissolvenza e alle chitarre filtrate in sottofondo. Atmosfericità che viene poi esaltata soprattutto nella successiva “Bring Out Your Dead”, guidata dagli intrecci di string malinconici e bassi intermittenti, mescolati a linee vocali calde e versatili. È un pezzo che mostra probabilmente le melodie più accattivanti dell’Ep, accanto ai ritmi trascinanti, ma il ruolo più significativo è sempre rappresentato dalla voce di Garm.
Si tratta di due brani che erano stati inizialmente scartati dalle fasi della lavorazione di “The Assassination Of Julius Caesar” in quanto ritenuti non sufficientemente in sintonia con il mood espressivo dell’album (“i tristi avanzi del nostro banchetto cesareo”, spiega il gruppo), per poi essere ripresi e riarrangiati quest’estate nella forma definitiva che ascoltiamo ora. Il risultato è godibile e interessante, anche se non al livello di tutto quel che è stato ascoltato con l’ultimo album.
Infine, una cover di “The Power Of Love” dei Frankie Goes To Hollywood, secondo gli Ulver in cantiere da ben 13 anni, di cui si cerca di mantenere la stessa carica emozionale originale (da questo punto di vista ci sono poche sorprese e la reinterpretazione è limitata), speziando lievemente il tutto tramite le tastiere e il timbro vocale delicato di Garm. È la sua voce a tirare le redini della canzone e in definitiva di tutto l’Ep, affascinando con la sua perizia anche nei momenti in cui forse gli arrangiamenti sono un po’ troppo affogati nelle stratificazioni.
17/12/2017
Ulver 2007. L'ennesima metamorfosi della band norvegese
L'ennesima metamorfosi dei lupi norvegesi, a caccia di sonorità sempre più oscure, sognanti e autistiche
Gli Ulver festeggiano i 20 anni di carriera con 16 rivisitazioni
La sorprendente meta-opera live che celebra il mito norvegese
I Lupi norvegesi in un rituale orchestrale dalla spiritualità deviata e malsana
Un box rimasterizzato celebra il culto della storica trilogia ulveriana
Dodici sessioni live "libere" compongono un ritorno dalle tante anime
Il progetto norvegese torna al servizio del cinema dopo oltre un decennio
Tra i progetti più ambiziosi del collettivo norvegese, un'opera che solca il corso della storia temporale e spirituale
Su commissione la compagine norvegese dà forma a quattro suite atmosferiche dal vivo
Per il loro venticinquennale, i lupi norvegesi insistono nel solco synth-pop del disco precedente
I lupi norvegesi ripartono dal malinconico e raffinato synth-pop già assaporato nelle recenti pubblicazioni
I lupi norvegesi si riscoprono naufraghi su rinnovati territori ambient-elettronici
La nuova stagione del synth-pop a tinte gotiche
Il nuovo appuntamento al Labirinto della Masone con la band norvegese, autrice quest'anno del suo disco più divisivo
Canzoni del trio milanese che erano rimaste laterali, escono dall'ombra e trovano un tetto confortevole
Secondo convincente lavoro per una delle stelle nascenti del pop inglese
Tra bassi, ombre e silenzio: il debutto più magnetico della nuova ambient dub
La band inglese passa dalla West Coast al Cosmic Country
Propulsivo Ep pubblicato in corrispondenza dell'esibizione della producer ucraino-canadese al Coachella
Il trio-drone metal canadese si conferma come realtà imprescindibile
A distanza di pochi mesi dal loro atteso ritorno, i pionieri del metalcore pubblicano un nuovo album
Eric D. Johnson rimette in piedi il trentennale progetto