NIGHTLANDS - I Can Feel The Night Around Me

2017 (Western vinyl)
soft-rock, west coast

Tranne poche eccezioni e al di là di alcuni recuperi postumi, il valore dell’attività solista di musicisti appartenenti a band famose è sempre stato sottostimato. Dai Beatles ai Radiohead, la critica è sempre stata dura con le esternazioni creative dei singoli componenti fuori dal contesto del gruppo, in molti casi per la palese similitudine, in altri invece per la dissonanza con lo stile della band d’appartenenza. Appare perciò chiaro che la valutazione del progetto collaterale del bassista dei War On Drugs, Dave Hartley, sia in parte minata da un pregiudizio storico e quasi antropologico.

Va subito detto che il terzo album di Nightlands è molto lontano dalle ballate in stile Dylan vs Petty del gruppo madre, il suono è soffuso, vellutato, molto attento a quelle armonie vocali che hanno caratterizzato la scena più soft della musica West Coast.

“I Can Feel The Night Around Me” è un disco che difficilmente consiglieresti a un amico al fine di dimostrare la tua competenza in materia, ma altresì è un prezioso scrigno di delizie che ti viene voglia di assaggiare spesso di nascosto, come di solito si fa con dolci prelibati ma ricchi di calorie. Attenzione: ho detto calorie, non zuccheri, sì, perché è facile in questi ambiti sonori pensare a un progetto mieloso e morbido come una brioche.

Dave Hartley ostenta una profonda conoscenza del pop americano e dei suoi più intimi segreti, con un’apparente ingenuità lirica le nove tracce raccontano glorie e misfatti di quel mainstream made in Usa anni 70 e 80 che sulla scia del country e dell’influenza beatlesiana ha prodotto un campionario easy listening in perenne bilico tra genio e mistificazione.

Synth, chitarre acustiche, pedal steel, batterie e percussioni non hanno sonorità del tutto convenzionali, l’atmosfera quasi misteriosa e la voce filtrata alla maniera degli Electric Light Orchestra quasi confonde la stratificazione elettro-acustica degli arrangiamenti, disorientando la percezione dell’ascoltatore e incantando invece i più attenti al dettaglio e alla perfezione. Ed è quindi quasi naturale pensare al genio di Todd Rundgren ascoltando l’incastro delle tastiere e dei controcanti e le leggere dissonanze armoniche di “Fear Of Flying”, allo stesso modo “Easy Does It” evoca le alchimie dei Beach Boys aggiungendo un briciolo di doo-wop.

Se avete mai fantasticato su una probabile collaborazione tra i Beach Boys e i CSN, non abbiate timore di incrociare le delizie vocali di “Lost Moon”, e se siete alla ricerca della colonna sonora per il vostro bagno di mezzanotte in riva al mare, non avete che da inserire “Love’s In Love” nella vostra playlist estiva e lasciarvi andare al suono leggermente esotico delle chitarre.

Le delicate inflessioni soul di “Depending On You”, la bossa nova in stile lounge che si agita dietro il pop sbarazzino di “Moonbathing” e la raffinata rilettura di un brano di Phil Spector e Gerry Goffin (“Only You Know”) mettono in risalto l’attenzione di Dave al dettaglio timbrico degli strumenti.

Si ascolti con attenzione l’incredibile sequenza di stili e atmosfere di “You’re Silver”, un piccolo gioiellino di pop leggermente psichedelico che mette insieme le intuizioni dei Mercury Rev, le armonie orchestrali degli Electric Light Orchestra e le visioni dei Beach Boys dell’era “Smile“.

“I Can Feel The Night Around Me” è forse l’album più ambizioso del bassista dei War On Drugs. Dave Hartley ha privilegiato il percorso più irto di ostacoli, rinunciando al fascino immediato della pop music in favore di una percezione più cerebrale, una scelta che pone l’ascoltatore di fronte a una scelta più drastica e meno accomodante.

Album cult, il nuovo disco di Nightlands entra senza troppa fatica negli ascolti più corroboranti dell’anno, anche se resta un lavoro difficile da collocare nel panorama musicale contemporaneo. Forse non è un caso che durante l’ascolto mi sia spesso venuto in mente un altro personaggio di culto come Chris Rainbow, non solo per le similitudini stilistiche ma anche per il probabile destino comune tra la loro discografia, appannaggio di pochi estimatori dei meandri più segreti della storia del rock.

P.S. La copia in mio possesso ha le tracce in un ordine totalmente differente da quello riportato sia sul cd che nel sito Bandcamp.

17/06/2017

Tracklist

  1. 1. Lost Moon
  2. 2. Depending On You
  3. 3. Easy Does It
  4. 4. Only You Know
  5. 5. Love's In Love
  6. 6. Fear Of Flying
  7. 7. You're Silver
  8. 8. Moonbathing
  9. 9. Human Hearts

NIGHTLANDS sul web