La scena spagnola psichedelica rock e kraut non è molto conosciuta in Italia, ma un'idea di quale fermento ci sia per questi suoni in terra iberica viene ora svelata dai madrileni Lüger. In patria sono abbastanza noti, grazie a un esordio che ha ben impressionato la stampa e il pubblico – conquistato definitivamente con la loro performance al Primavera Sound.
Il plauso è poi continuato anche negli States, dove il gruppo si è esibito in alcuni club ma soprattutto al South By Southwest, coinvolgendo con il suo perfetto mix di massiccio rock psichedelico e richiami kraut e alla kosmische musik.
Questo secondo episodio, "Concrete Light" (già pubblicato in Spagna nel 2011 ma disponibile nel resto del mondo solo dalla metà del 2012), si apre con "Monkeys Everywhere", una composizione strumentale molto dilatata di scuola Tangerine Dream, un pezzo molto "mentale" che ben presto lascia spazio alla fisicità elettrica della seconda "Dracula's Chauffeur Wants More" (stavolta di scuola Dead Meadow) e alla terza "Hot Stuff". Questo è un acidissmo viaggio tra distorsioni, wah wah e una ritmica pesante che non dispiacerà ai fan di Monster Magnet e Thee Hypnotics.
Se il sudore e l'energia sono stati espressi al massimo, dal quarto episodio "Shirokowsky Pallasite I" i Lüger si dirigono verso territori più ipnotici e ripetitivi – alla Can, però coverizzati dai Trans Am – mentre in "Shirokowsky Pallasite II" questo approccio iniziale sfocia in distorsioni magmatiche degne dei migliori Motorpsycho e Oneida.
Dopo questo ballo tra mente e fisico è giusto rilassarsi definitivamente, e la band spagnola allora guarda anche a un lato mistico, sempre però molto freak. Infatti "Zwischenspiel/Quidquid Latet Apparebit" include sitar, percussioni e altri strumenti indiani suonati, però, con un gusto che non dispiacerebbe agli Amon Düül II, con un finale pulsante nel quale entrano nuovamente portentose chitarre che marciano su un riff unico.
Se dunque nella loro nazione questo lavoro viene considerato come una bella conferma, oltre confine i Lüger sono da ritenere un'autentica rivelazione che si immagina coinvolgente anche dal vivo.
14/05/2012