Carlotta Sillano, venti anni, dopo importanti riconoscimenti e collaborazioni di prestigio, regala, con il suo album di debutto, un bel esempio di stralunato songwriting al femminile in bilico tra St. Vincent, Emiliana Torrini, Tori Amos e Cocorosie. Il lavoro, punteggiato da spunti cameristici, si presenta all’ascolto raffinato e fiabesco, con molti riferimenti e citazioni colte nei testi (soprattutto poeti). Una strumentazione assai ricca (piano, theremin, glockenspiel, sintetizzatori, carillon) si mette così al servizio di una scatola di piccoli prodigi caricati a molla, disegnando un breviario onirico intriso di magia e romanticismo nostalgico, tra avanguardie parigine d’inizio secolo e suggestioni di puro cabaret weimariano.
17/04/2011
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