TAPES 'N TAPES - Outside

2011 (Ibid)
alt-rock

Prima dell’arrivo di questo terzo disco, i Tapes ‘n Tapes avevano sempre dato l’impressione di avere un buon potenziale ma di non averlo ancora espresso pienamente. Infatti, ai precedenti lavori del gruppo di Minneapolis va riconosciuto un buon equilibrio tra capacità di uscire dagli standard tipici dell’indie-rock e atteggiamento leggero e disincantato, con i brani che scorrono sempre in modo fluido e spontaneo nonostante un’approfondita ricerca sonora, ritmica e compositiva; tutto questo, però, ha sempre prodotto, a livello pratico, brani senz’altro godibili ma carenti dell’incisività necessaria per colpire davvero l’ascoltatore più smaliziato.

L’effetto che verosimilmente saranno riusciti a ottenere sia “The Loon” che “Walk It Off” è stato quello di un ascolto compiaciuto ma non certo duraturo nel tempo. Questo “Outside”, invece, sembra avere le caratteristiche giuste per permettergli di rimanere più a lungo nei lettori degli appassionati.

Il suono e le melodie sono maggiormente definiti, ma non è questo il punto, visto che non è certo necessario ribadire in questa sede quanto il lo-fi possa essere più efficace di proposte, invece, meglio curate. Il punto è che, in questo caso, alla maggior attenzione ai dettagli corrisponde proprio un’accresciuta efficacia del risultato complessivo. Non è facile spiegare, a parole, i motivi per cui qui tutto risulta più a fuoco che in passato: si può provare a chiamare in causa la miglior ispirazione melodica o il fatto che un suono un po’ più morbido sembri adattarsi meglio allo stile compositivo del gruppo. Fatto sta che queste nuove canzoni, rispetto a quelle vecchie, non solo colpiscono al primo ascolto, ma mettono molta più voglia di essere riascoltate.

Il timbro vocale di Josh Grier perde molta della ruvidezza del passato ed è ora decisamente più rotondo, pur mantenendo l’abituale verve; i giri di chitarra sono sempre brillanti, sia quando il suono è robusto che quando invece è più delicato, o anche acustico; la sezione ritmica non perde la fantasia del passato e ancora una volta offre un importante contributo alla verve del risultato d’insieme; c’è un maggior utilizzo di tastiere e fiati, anch’essi dalle linee melodiche sempre azzeccate, che si inseriscono perfettamente nello scheletro del singolo brano. Il tutto in un contesto generale che perde molte delle spigolosità proprie dei precedenti lavori. È tuttavia fondamentale ribadire come la maggior accessibilità sonora non sia il motivo della migliore riuscita del disco, bensì soltanto il veicolo ideale per l’accresciuta capacità di esprimere il proprio potenziale da parte del gruppo.

Non sempre un suono ostentatamente indie è la scelta migliore per chi punta su un songwriting poco convenzionale: questo disco è l’esempio perfetto di come invece ogni diverso stile compositivo abbia una propria veste sonora che lo concretizza meglio delle altre. Al terzo tentativo, i Tapes ‘n Tapes sembrano sulla strada giusta per trovare quella più adatta a loro.

16/01/2011

Tracklist

  1. 1. Badaboom
  2. 2. SWM
  3. 3. One In The World
  4. 4. Nightfall
  5. 5. Desert Plane
  6. 6. Outro
  7. 7. Freak Out
  8. 8. The Saddest Of All Keys
  9. 9. Hidee Ho
  10. 10. People You Know
  11. 11. On And On
  12. 12. Mighty Long

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