It Hugs Back, giovanissimo quartetto proveniente dal Kent, Inghilterra, è autore di un dream-pop leggiadro miscelato con effervescenti sortite power.
Con alcuni singoli già all’attivo (raccolti su “The Record Room”), la band arriva all’esordio con “Inside Your Guitar”, un onestissimo esempio di come si possa far coesistere una malinconia intessuta di flebili delicatezze con qualche livido noise (“Q”), senza per questo nascondere quell’eccitazione tutta giovanile per i connubi gioviali di melodia e innocenza (“Now And Again”) o per le proiezioni nostalgiche che scivolano vertiginose lungo pendii di eccitazione (“Back Down”).
Accarezzandoci, dunque, il cuore con i piccoli trucchi del mestiere, i quattro dimostrano di possedere ampi margini di miglioramento, fosse solo per la freschezza con cui quegli stessi trucchi vengono messi in pratica, sia che risalgano in superficie topoi wave (“Don’t Know” – pensate a dei Psychedelic Furs in gita al mare), sia che si faccia leva su fraseggi delicatissimi (“Forgotten Song”) o elegie impalpabili (“Soon”, “Remember”), sia, ancora, che si giochi sul dualismo orizzontale-verticale (“Look Out”).
Tuttavia, bisogna dirlo: certi repentini cambi di umore (si veda, ad esempio, quello di “Unaware”) e un sound complessivamente ancora acerbo ci lasciano un po’ perplessi. Certo è, comunque, che la band, priva di esperienza, ha davanti a sé molta strada per farsi smaliziata e decisamente più incisiva. Per cui, armiamoci di pazienza e aspettiamoli al varco.
07/01/2009