Almamegretta

Almamegretta

Anima migrante a ritmo dub

intervista di Antonio Cammisa

Con "Senghe" uscito il 10 giugno, la storica band napoletana ci consegna un nuovo lavoro concepito e realizzato con il produttore dub Paolo Baldini, entrato in pianta stabile come bassista nella formazione. La parola che dà il titolo all'album in napoletano significa "fessure". Come dice Raiz, voce e anima degli Almamegretta, queste fessure rappresentano all'interno di un muro uno spiraglio di comunicazione e di luce confermando ancora la propensione della band alla contaminazione e alla speranza rimanendo ancorata alla propria tradizione mediterranea e a tematiche sociali. Anticipato dal singolo "Figlio", questo lavoro lascia immaginare un impatto live potente.

Prima la pandemia poi una guerra. Posto che dalla fessura entra la luce, come si illuminano tempi cosi?
Ci si prova. Con la musica, la cultura, non si fanno certo rivoluzioni ma si lascia una fiammella accesa per chi ha voglia di lasciarsi riscaldare e fare da testimone per le prossima generazione.

Come avete vissuto umanamente il “distanziamento sociale” e quanto di questa esperienza si è riversato nell’album?
È stata un’esperienza traumatica, che ha lasciato e lascerà strascichi. Sicuramente un male necessario, ma è proprio a questo tipo di necessità che non si dovrebbe arrivare: la pandemia è il risultato dell’impatto estremo dell’uomo sull’ecosistema. Speriamo che almeno sia servito a far riflettere “in alto” sul fatto che tutto questo non può andare avanti senza conseguenze drammatiche. Il nostro disco è permeato di tutto questo sentire, abbiamo tutti dei figli ai quali dovremmo lasciare un’eredità, non macerie.

Tralasciando la retorica della politica e scendendo nella vita reale della gente comune, come si coniuga il concetto di fratellanza quando sembra esserci una guerra tra poveri che comunicano sempre meno tra loro?
Noi abbiamo sempre posto l’accento sulle somiglianze più che sulle differenze: raccontare di quanto siano simili le apparenti diversità o su come estreme diversità possano trovare coniugazione (il dub giamaicano e la canzone napoletana, ad esempio) ci sembra che possa far aprire gli occhi proprio su quello che dici tu.

Almamegretta - RaizSiete un gruppo che non ha mai disdegnato il connubio tra tradizione e sperimentazione. Esiste una strada attraverso quest’ultima per riscoprire le peculiarità identitarie o siamo destinati a essere sempre “più uguali”?
Nel momento in cui le peculiarità identitarie cessano di avere una funzione reale scompaiono o si fondono con altre per creare un’ibridazione che è il vero interesse di un gruppo come il nostro. Sperimentare è anche immaginare un futuro possibile di convivenza e coesistenza in cui la purezza non esiste: d’altronde non è mai neanche esistita, se non nella mente degli sciovinisti di ogni epoca.

Album con attenzioni cantautorali (la citazione di Cohen in “Anthem”, “Na stella” cover di Mesolella, gli stessi testi scritti da Danilo Turco) ma al tempo stesso con un piglio dance che deriva dagli anni 90 e tanta elettronica. In "Senghe" c’è più razionalità o più istinto?
In una canzone di qualche anno fa, “Uno”, scrivevo che corpo e anima hanno dei confini percepibili ma nessuna possibilità di esistenza separata. Il continuo tentativo di equilibrio delle due componenti ha costruito tutto il disco.

Come nasce la collaborazione con Baldini? Al di là della sua comprovata professionalità, quale apporto vi aspettavate dal punto di vista artistico?
Siamo amici da molti anni. Per sua stessa ammissione ha cominciato a suonare ascoltando noi: ci serviva un orecchio esterno ma che fosse in qualche modo parte della storia della band. Ci serviva qualcuno che sapesse collocare le nostre canzoni in un soundscape ben preciso, dal suono forte e asciutto. E’ stato un produttore bravissimo, tanto da diventare oggi un membro effettivo della band. Non avremmo potuto chiedere di meglio.

Baldini-Almamegretta. Nord-Sud. Dub radicale-pop. Durante la lavorazione dell’album quanto e come questi dualismi hanno trovato la sintesi?
Abbiamo molto in comune: noi amiamo il dub e Paolo ha un’anima pop. In studio e in sala prove la tendenza alla fattività, l’assertività senza peli sulla lingua di Baldini si è mescolata ai nostri “levantinismi” creando una miscela molto efficace.

"Senghe" sembra un album immaginato con un respiro internazionale, e non parlo solo nella sua struttura ma anche nella sua prospettiva live. Verosimile come osservazione?
Abbiamo sempre fatto musica che potesse essere virtualmente ascoltata ovunque. Speriamo possa succedere davvero.

(15/07/2022)

Discografia
 ALMAMEGRETTA 
   
 Figli di Annibale (mini-cd, 1992) 
 Anima migrante (CNI, 1993) 
Sanacore (CNI, 1995) 
 Indubb (BMG, 1996) 
Lingo (BMG, 1998) 
 4/4 (BMG, 2000) 
 Imaginaria (BMG, 2001) 
 Venite! Venite! (live, BMG, 2002) 
 Sciuoglie 'e cane (Sanacore, 2003) 
 Dubfellas (Rai Trade, 2006) 
 Vulgus (Edel,2008) 
 Dubfellas v.2 (Sanacore, 2010) 
 Controra  (Universal, 2013) 
 EnnEnne (Sanacore/Goodfellas, 2016) 
 EnnEnne Dub (Aldebaran, 2017) 
 Senghe (Saifam, 2022) 
   
 RAIZ 
   
 Wop (Phoenix, 2004) 
 

Uno (Universal Domestic, 2007)

 
 

YA! (Universal, 2011)

 
 

Casa (con i Radicanto, 2012)

 
 

Dago Red (con Fausto Mesolella, Arealive/CNI, 2014)

 
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