Oliver Onions

Oliver Onions

Ritorno al futuro

intervista di Claudio Fabretti
“È stato come fare una riunione tra amici con le nostre musiche”. Come un party tra nostalgici di quelle colonne sonore del cinema di genere che hanno fatto la storia della musica italiana, a cavallo tra anni 70 e 80. Gli animatori rispondono al nome di Guido e Maurizio De Angelis, per gli amici Oliver Onions. Un pezzo di quella storia, e neanche piccolo. Sono tornati con “Future Memorabilia”, titolo più che mai pertinente visto che il loro sguardo è sempre stato proiettato avanti, per una sorta di juke-box che raccoglie alcuni dei temi più celebri del duo, arrangiati da Ricky Quagliato, con tanto di featuring di imprevedibili ospiti: Claudio Baglioni, Elio e Le Storie Tese, Tommaso Paradiso, la star tedesca Roland Kaiser, l’attore David Hasselhoff ed Elhaida Dani, la Esmeralda di Notre-Dame de Paris.
Un tributo meritato per un duo che in tanti associano unicamente a celebri sigle cult di successi televisivi come “Orozowei”, "Furia" e “Sandokan”, alle musiche per l’infinita saga di Bud Spencer e Terence Hill o a qualche hit internazionale (“Santamaria”), ma che in realtà ha fatto tantissimo altro: basti citare la produzione degli anni 70, a tinte funky-psych, al servizio del cinema di genere, specie poliziottesco (da “La polizia incrimina, la legge assolve” a “Il cittadino si ribella”), gioielli più o meno sepolti dalla sabbia del tempo (l’indiavolata tarantella funk di “Napoli oggi”, le sonorità torbide per “I corpi presentano tracce di violenza carnale”) o ancora gli arrangiamenti di album storici come “Terra di Gaibola” di Lucio Dalla. Con i loro temi, i due fratelli di Rocca di Papa (Roma) hanno influenzato l’immaginario di intere generazioni, mettendo in mostra una perizia artistica rara, da veri cesellatori della materia musicale. Prodezze che oggi vengono celebrate in giro per il mondo: è celebre l'aneddoto raccontato da Guido in un'intervista di quando gli presentarono Quentin Tarantino alla Mostra del Cinema di Venezia: “Piacere, Guido De Angelis”. E lui “De Angelis? Pensi un po’ che in Italia ci sono due compositori col suo stesso cognome di cui conosco tutte le musiche, che uso spesso nei miei film... Li abbiamo incontrati per ripercorrere insieme le tappe più significative della loro formidabile carriera.

Anzitutto, toglieteci una curiosità: come vi è saltato in mente di far cantare “Sandokan” a Claudio Baglioni?
Claudio è un nostro amico, lo conosciamo da tantissimi anni, fin dai tempi del suo primo singolo “Favola Blu”, di cui curammo gli arrangiamenti. Lui aveva già cantato “Sandokan” sul suo disco di cover “Anime in gioco” (qui una versione insieme ai Litfiba, ndr) e così ha accettato subito.

Per Paradiso, invece, c’era forse anche un debito da saldare: siete considerati tra i padrini dell’it-pop contemporaneo…
Beh, questo non sta a noi dirlo, ma certamente Tommaso ci è sempre stato vicino e ci considera un esempio da seguire: ci siamo divertiti a tornare insieme nella giungla di “Orzowei”, con lui che cantava i ritornelli a squarciagola.

Ma non finisce qui, perché anche Elio e Le Storie Tese hanno saldato il loro debito, dopo aver provato a smerciare “qualcosa degli Oliver Onions” ai servizi segreti bulgari in uno degli storici versi del “Pippero”.
Ma hai sentito che roba hanno fatto su quel brano? Incredibile… Ci sono sembrati perfetti per interpretare il Coro dei Pompieri di “…altrimenti ci arrabbiamo!”, in questa veste esilarante, che si avventura tra i più disparati stili musicali, come da loro tradizione. Tra l’altro su quel pezzo abbiamo aggiunto le nostre voci del 2020 a quelle registrate sulla base, quindi cantiamo su noi stessi di 40 anni fa! Sul versante più sentimentale, invece, abbiamo apprezzato molto la performance di Elhaida Dani, la Esmeralda di “Notre-Dame de Paris”, in “We Believe In Love”.

Ne approfitterete per tornare a suonare dal vivo?
Sì, faremo dei concerti nel 2022 che dobbiamo ancora definire nei dettagli. Però sono già sicure due date ad aprile: il 7 a Milano (Teatro degli Arcimboldi) e l’11 a Roma (Teatro Brancaccio). Suoneremo i brani del disco più altri pezzi celebri del nostro repertorio, siamo tornati di recente a fare concerti, vincendo qualche resistenza, poi purtroppo abbiamo dovuto interrompere tutto a causa del Covid: ora non vediamo l’ora di ricominciare.

Certo, finirete sempre col sacrificare qualcosa, il vostro repertorio è sterminato.
Eh, ci vorrebbe un anno per poter suonare tutto (ridono). Per noi fare una scaletta di un concerto è sempre un’operazione difficile, perché dobbiamo sacrificare tanti pezzi che ci piacerebbe eseguire. Pare poi ci sia uno standard da rispettare sulla durata, poco meno di due ore, e allora dovremo limitarci ai brani dell’album e a vari altri che ci porteranno a coprire quelle due ore, noi però andremmo avanti volentieri per 4-5!

Oliver Onions - Guido e Maurizio De Angelis

Nella vostra carriera avete fatto gli arrangiatori, i sessionmen, i compositori, gli esecutori, i produttori, attraverso film, sceneggiati televisivi, radio e cartoni animati… Ma alla fine quali sono le opere alle quali restate più legati, quelle in cui secondo voi c’è la vera essenza della vostra musica?
Ci è capitato di fare tanti lavori diversi che ci hanno permesso di tirare fuori le nostre idee in ogni genere. Ognuno di questi rispecchia qualcosa di noi, nell’approccio, nella metodologia di lavoro. E poi c’è stata la tecnologia che ha stravolto un po’ le cose, spingendoci a rivedere anche in un’ottica diversa parte della nostra produzione…

In che senso?
Con l’avvento della Rete, di YouTube, sono riemersi tanti brani che all’epoca consideravamo semplici riempitivi di una colonna sonora e che davamo ormai per morti. “Non discografabili”, si diceva all’epoca. Invece, grazie al passaparola sul web, hanno assunto via via le sembianze di brani fruibili singolarmente, anche staccati da quelle soundtrack. Un caso simbolo è proprio quello del Coro dei pompieri, che era solo un anonimo numero all’interno della colonna sonora di “…altrimenti ci arrabbiamo!” e poi è diventato un motivo cult ripreso da tutti. Almeno, da tutti quelli che hanno voglia di passare 4 minuti di allegria... Ma va detto che anche nelle colonne sonore per Bud Spencer e Terence Hill abbiamo cercato di variare, non c’era solo il registro allegro e divertente.

Ci fate qualche esempio?
Ad esempio, nelle musiche per "Piedone", con il solo Bud Spencer protagonista, ci siamo cimentati con musiche più sentimentali, intime, nostalgiche. È nato anche un tema molto amato dal pubblico.

In realtà avete sempre sperimentato. Forse in modo particolare con la vostra produzione degli anni 70, in chiave funky-psichedelica, per le colonne sonore dei film poliziotteschi. Penso a brani come “Life Of A Policeman” (da “La polizia incrimina, la legge assolve”), “The Reason Of A Just War” (da “Roma violenta”), “Driving All Around” e “Goodbye My Friend” (da “Il cittadino si ribella). Non è un peccato che tanti non vi conoscano per quei capolavori?
È vero! (esclamano all’unisono, ndr). Siamo molto affezionati a quei brani. Anche loro sembravano destinati a morire con la fine di quella stagione, invece grazie al web sono risorti. Ad esempio, “Goodbye My Friend” è stata ripresa di recente nella colonna sonora di “Faster” di George Tillman Jr.. Erano temi molto vari ed eterogenei che permettevano di sperimentare un po' su tutti i fronti.

Faccio anche a voi una domanda che ho già rivolto a Franco Micalizzi, uno dei maestri di quella stagione: qual era il segreto di quel periodo che vide affermarsi tanti compositori italiani importanti e perché facevano a gara per comporre le musiche quei film, alcuni dei quali probabilmente non memorabili?
Micalizzi è davvero un maestro, oltre che un nostro grande amico. Quanto alla domanda, partiamo da un punto fermo: si produceva molto di più all’epoca. E in ogni genere, dalla commedia spiritosa e sexy ai polizieschi più seri e drammatici: film come “La polizia incrimina la legge assolve”, “Il cittadino si ribella”, “Milano trema, la polizia vuole giustizia” – sono solo i primi tre che ci vengono in mente e che ci riguardano. Ma penso anche al valore di registi di cinema di genere come Sergio Martino, Enzo Castellari, Steno… C’era una produzione sterminata e si creavano più condizioni per poter scrivere musiche.

Forse anche per poter scrivere più liberamente.
Certo, un compositore poteva dare più spazio alla fantasia e mettere in campo tutte le proprie conoscenze. Alcuni film di genere – polizieschi, thriller, ma anche horror – offrivano l’opportunità di spingersi oltre la soglia del convenzionale, sperimentando su sonorità più esacerbate, con i synth, le chitarre distorte, la psichedelia, il funk, i ritmi ossessivi… roba che sarebbe risultata disturbante in un film di carattere sentimentale o in uno sceneggiato televisivo. I film poliziotteschi erano davvero una mano santa per tutti noi. Però tutto sembrava destinato a sorgere, avere successo e tramontare insieme al film: quel tale tema, per dire, era considerato funzionale all’inseguimento del commissario Rizzo allo spacciatore di droga, punto e basta. Poi abbiamo scoperto che poteva non essere così e ci fa piacere ritrovare oggi tanti nostri brani dell’epoca nelle playlist in giro per la Rete. Sarebbe bello fare delle scalette ad hoc di quei brani, dei concerti differenziati, chissà…

A proposito di chicche da ripescare, sono particolarmente affezionato a un altro vostro tema che trovo geniale: “Napoli oggi”, per lo sceneggiato tv “Il Marsigliese”. Lì riusciste perfino a internazionalizzare la tarantella, in anticipo di qualche mese sull'analogo esperimento realizzato da Micalizzi nella sua celebre "Folk and Violence", il tema di "Napoli violenta".
Ah, “Napoli oggi”, che ci hai ricordato! (e si mettono a cantare in coro il motivo, ndr). In quella colonna sonora c’era il tema principale che aveva il suo carattere drammatico e sentimentale, mentre “Napoli oggi” si basava su un ossimoro, un’allegria triste. Una gioia di vivere che, rappresentata in un contesto così equivoco e degradato, si rivelava finta, acquisiva una connotazione e un sapore completamente diversi.

Oliver Onions - Bud Spencer - Terence Hill

A proposito invece della lunga collaborazione con Bud Spencer e Terence Hill, come si sviluppò quell’intesa speciale tra voi?
È sempre stata una grande amicizia, anzitutto. Lavoravamo insieme, scherzavamo ogni giorno sul set. Facevamo sentire le musiche a loro ancora prima che ai produttori e ci davano sempre i loro pareri, a volte contribuivano pure ai brani stessi. Per esempio, in quel celebre coro dei pompieri la parte scritta era solo il “La la la la lalla”, poi durante le riprese c’era una pausa, in cui si doveva inquadrare un altro personaggio, il killer, allora abbiamo chiesto a Bud di improvvisare qualcosa e lui si inventò quel suono con le labbra, quel “Ba, ba, ba, baaa”. Era tutto spontaneo, ci divertivamo tantissimo. Ora che purtroppo il grande Bud ci ha lasciato, siamo sempre in contatto con Terence, lui ci ha seguito anche in qualche nostro concerto all’estero, quando possiamo ci vediamo ancora.

Vi devo confessare che per me siete stati sempre una colonna sonora: ad esempio, “Sandokan” era il brano con cui a casa mi svegliavano la mattina prima di andare a scuola…
Ahahah… allora lo odierai?

No, tutt’altro, diciamo che mi aiutava a superare il trauma, a darmi la carica. Come nacque quel tema?
C’era l’esigenza di cogliere questo richiamo della foresta, con un brano enfatico, in grado proprio di dare la carica. Poi c’erano le esigenze della storia: usammo gli archi, i sitar per calarci nell’ambientazione esotica dell’India, della Malesia. Ma in quella colonna sonora c’era pure il lato più romantico, ad esempio nell’ode a Marianna di “Sweet Lady Blue”.

Eh, chi non ha amato Marianna all’epoca? Faceva innamorare tutti…
Anche noi. Carole André era di una bellezza spaventosa!

“Sandokan” è stato anche uno dei più celebri sceneggiati diretti da Sergio Sollima. Vi piacerebbe lavorare anche con il figlio, Stefano?
Siamo amici anche di Stefano, lo conosciamo bene e lo stimiamo molto. Ma lui ora lavora a grandi produzioni internazionali, è spesso fuori dall’Italia. Noi ora preferiamo restare qui e concentrarci sulla nostra musica, fare i concerti. Non so se si presenterà mai l’opportunità di lavorare insieme.

Ci sono registi o produzioni con cui vi piacerebbe lavorare oggi?
Oggi forse il settore più fertile è quello delle serie tv e delle piattaforme streaming: Netflix, Amazon, Sky. È il campo dove ci sono più possibilità per registi, produzioni e anche compositori di colonne sonore, ma con tecniche e modalità probabilmente distanti dalle nostre. È cambiato un po’ il clima rispetto: ci sono team lavorativi che vanno avanti per loro conto e con ottimi risultati.

C’è qualche compositore attuale che apprezzate, in particolare?
Ad esempio, ci piace molto Hans Zimmer – anche se non è più tanto giovane - e tutto il circolo di compositori e musicisti che lavora con lui e viene accreditato come additional music. Anche Dario Marianelli, tra gli italiani, ci piace molto.

Ultima curiosità: avete usato diversi nomi (M&G Orchestra, The G & M, Royal Jelly, Dilly Dilly, Oliver Onions). Quest'ultimo deriva dal romanziere britannico George Oliver Onions (1873-1961), è vero che l’avete scelto solo perché le due parole si pronunciano come si scrivono?
All’epoca c’era l’esigenza di avere un nome inglese, noi cantavamo in inglese e andavamo spesso in tour all’estero. Sì, abbiamo scelto lui perché si legge come è scritto, facile da pronunciare anche per gli italiani. La proposta venne dal team che partecipava alla scrittura dei nostri brani, conoscevano questo scrittore e così abbiamo giocato molto su questa cosa che venivano da chissà dove: potevamo essere scozzesi, gallesi, irlandesi… Fingevamo di non essere noi, era una specie di scherzo. Alla fine era il segreto di Pulcinella.

(07/11/2021)

(versione estesa di un'intervista pubblicata sul quotidiano Leggo)

Discografia
 THE G & M
  
 Beat melody (ARC, 1966)
  
 OLIVER ONIONS
  
 See You Later (Rca, 1974)
Sandokan - Colonna sonora originale dello sceneggiato televisivo (1976)
 Six Ways (Kangaroo, Rca, 1979)
 Santa Maria (Kangaroo Team, Rca, 1979)
 Oliver Onions ‎– I grandi successi originali (antologia, Rca, 2000)
 La tigre è ancora viva: Sandokan alla riscossa! (prima stampa in cd della colonna sonora del film del 1977, 2007)
 Future Memorabilia (Bmg, 2021)
  
 I RE MAGI
  
 W i Re Magi (Kangaroo Team, Rca, 1981)
  
 ROYAL JELLY
  
 Jacky (Kangaroo Team, Rca, 1982) - Pubblicato come Royal Jelly
  
 GUIDO & MAURIZIO DE ANGELIS
  
 Per grazia ricevuta (1971) 
 Trastevere (1971)
 ...continuavano a chiamarlo Trinità (1971)
 ...e poi lo chiamarono il Magnifico (1972)
 ...più forte ragazzi! (1972)
Afyon Oppio (1973)
Piedone lo sbirro (1973)
La polizia incrimina, la legge assolve (1973)
 Porgi l'altra guancia (colonna sonora originale) (1974)
 A mezzanotte va la ronda del piacere (1975)
 Zorro (1975)
Sberle fagioli e musica - I grandi successi di Guido e Maurizio De Angelis (Colonne sonore originali) (antologia, Rca, 1975)
 Savana violenta (1976)
 Sono un uomo semplice con i peli sul petto... (1976)
 Il corsaro nero (1977)
 Febbre della velocità (1978)
 Killer Fish (1979)
 La montagna del Dio Cannibale - Colonna sonora originale del film (1979)
 Colonna sonora originale del film Mannaja (1979)
 Cenerentola '80 (con Bonnie Bianco, 1984)
 Dance Academy - The Original Soundtrack (1988)
 The Adventure Film World Of Guido & Maurizio De Angelis (con le colonne sonore di: Keoma, Il cacciatore di squali, Arrivano i vostri e Il grande oceano di Capitan Cook, 1993)
 Mannaja/Tedeum (Original Soundtracks) (1993)
G&M De Angelis - Gli anni d'oro (antologia, Bmb, 1997)
 Il maresciallo Rocca (1998)
 Gatti rossi in un labirinto di vetro/I corpi presentano tracce di violenza carnale (Original Soundtracks) (prima stampa in cd della colonna sonora del film del 1973, accoppiata alla colonna sonora del film Gatti rossi in un labirinto di vetro composta da Bruno Nicolai, 1999)
 Incantesimo (2001)
Il cittadino si ribella (prima stampa in cd della colonna sonora del film del 1974, 2002)
 Malombra (prima stampa in cd della colonna sonora del film del 1984, 2003)
 Piedone l'africano (prima stampa in cd della colonna sonora del film del 1978, 2005)
 Piedone a Hong Kong (prima stampa in cd della colonna sonora del film del 1980, 2005)
 Il soldato di ventura (prima stampa in cd della colonna sonora del film del 1976, 2006)
Roma violenta (prima stampa in cd della colonna sonora del film del 1975, 2006)
 Milano trema: La polizia vuole giustizia (Original Motion Picture Soundtrack) (prima stampa in cd della colonna sonora del film del 1973, 2007)
 Italian Police: La mano spietata della legge/ Il grande racket/ L'uomo della strada fa giustizia (con la prima stampa di tre colonne sonore: La Mano Spietata Della Legge composta da Stelvio Cipriani, Il grande racket composta da Guido & Maurizio De Angelis, L'uomo della strada fa giustizia composta da Bruno Nicolai, 2007)
Orzowei e Il Marsigliese (prima stampa in cd della colonna sonora del telefilm del 1976 e dello sceneggiato tv del 1975, 2009)
 Arrivano Joe e Margherito/Simone e Matteo - Un gioco da ragazzi (Original Soundtracks) (prima stampa in cd della colonna sonora dei film Arrivano Joe e Margherito e Simone e Matteo - Un gioco da ragazzi, 2010)
 Tre tigri contro tre tigri/Agenzia Riccardo Finzi... Praticamente detective (Original Soundtracks In Full Stereo) (prima stampa in cd delle colonne sonore dei film, 2010)
 Valdez Il Mezzosangue (Original Motion Picture Soundtrack) (prima stampa in cd della colonna sonora del film Valdez Il Mezzosangue, pubblicato originariamente in LP con il titolo The Valdez Horses solo per il mercato giapponese nel 1974, 2011)
 Anche gli angeli mangiano fagioli (Original Motion Picture Soundtrack In Full Stereo) (prima stampa in cd della colonna sonora del film, 2011)
Tedeum (Original Motion Picture Soundtrack) (prima stampa in cd della colonna sonora integrale del film, già pubblicata parzialmente nel 1993, 2011)
 Mannaja (Colonna sonora originale) (prima stampa in cd della colonna sonora integrale del film, già pubblicata parzialmente nel 1972 e 1993, 2011)
 La moglie di mio padre (Original Motion Picture Soundtrack) (prima stampa in cd della colonna sonora del film, 2011)
 40 gradi all'ombra del lenzuolo (Original Motion Picture Soundtrack) (prima stampa in cd della colonna sonora integrale del film, già pubblicata parzialmente nel 1979, 2012)
 Il Sindacalista (Original Motion Picture Soundtrack) (prima stampa in cd della colonna sonora integrale del film, 2012)
 L'Arbitro (Original Motion Picture Soundtrack) (prima stampa in cd della colonna sonora integrale del film, 2013)
 Goodbye & Amen (prima stampa in cd della colonna sonora integrale del film, 2013)
 Peccati in famiglia (Original Motion Picture Soundtrack) (prima stampa in cd della colonna sonora integrale del film, 2014)
 Il signor Robinson, mostruosa storia d'amore e d'avventure (Colonna sonora originale) (prima stampa in cd e Lp della colonna sonora integrale del film, 2016)
 Canterbury N2: Nuove storie d'amore del '300 (prima stampa in cd della colonna sonora integrale del film, 2018)
 L'allenatore nel pallone (prima stampa in cd della colonna sonora integrale del film, 2018)
 Bomber (Colonna sonora originale) (prima stampa in cd della colonna sonora integrale del film, 2019)
 L'ultimo squalo (Colonna sonora originale) (prima stampa in cd della colonna sonora integrale del film, 2019)
 Alien 2 sulla Terra (Colonna sonora originale) (prima stampa in cd della colonna sonora integrale del film, 2019) - Pubblicato come Guido e Maurizio De Angelis
 Lo chiamavano Bulldozer (Colonna sonora originale) (prima stampa in cd e Lp della colonna sonora integrale del film, 2019)
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