24/10/2014

Sebadoh

Circolo degli Artisti, Roma


Il loro più recente album, “Defend Yourself”, è giunto a ben quattordici anni dal precedente (l’omonimo, pubblicato nel 1999), ma la freschezza del suono dei Sebadoh non risulta affatto intaccata, e stasera la prova live ne è ulteriore piacevole conferma.

Seconda di tre date del mini-tour italiano 2014, il Circolo degli Artisti di Roma ospita il principale side-project di Lou Barlow, noto per aver dato vita anche a Sentridoh e Folk Implosion.

Scanzonati e fortemente DIY i Sebadoh partono con “Magnet’s Coil”, Barlow si occupa di chitarra e voce, Jason Loewenstein è al basso e Joe D’Amico alla batteria.

Per conferire maggiore dinamicità al set, nella sezione centrale dello show Lou e Jason si scambiano strumenti e microfoni. E’ questa la parte più devastante, dove il basso guadagna in propulsione e le linee chitarristiche divengono meno elementari.

Arriva così il momento migliore dello show, arricchita dalla sequenza che vede susseguirsi “I Will”, l’orecchiabile traccia che apre “Defend Yourself”, la micidiale “Drag Down” e il capolavoro “Careful”, uno dei pezzi-cardine della discografia dei Sebadoh, estratto da “Bakesale”, anno 1994, l’album storico più saccheggiato di questa sera.

L’estetica del suono risulta meno lo-fi rispetto ai primi anni 90, oggi il trio si spinge più verso un alt-pop obliquo ma gradevole, dove l’attenzione per la melodia è un aspetto mai secondario: rumore sì, ma sempre con disciplina.

Gli anni 90 sono comunque costantemente nell’aria, si respirano a pieni polmoni, soprattutto nei momenti più sonici e nei ripescaggi importanti (“The Freed Pig” su tutti).

In tutto ventidue pezzi, concentrati in poco più di un’ora: poche chiacchiere e molta concretezza. Un concerto spontaneo e divertente, che vede una band magari non più esplosiva come una volta, ma intenta a preservare il proprio spirito, fatto di semplicità e canzoni efficaci, che possono risultare frivole o esageratamente poppy soltanto a un ascolto distratto.

A fine concerto Barlow si piazza al banchetto: vende dischi, firma autografi, si presta volentieri ai numerosi selfie, scambia quattro chiacchiere con tutti. Un musicista straordinario, che ha scritto pagine importanti del modernariato rock americano, e non soltanto con i Dinosaur Jr.

Scaletta

  1. 1. Magnet’s Coil
  2. 2. Rebound
  3. 3. Skull
  4. 4. The Freed Pig
  5. 5. Arbitrary High
  6. 6. Love You Here
  7. 7. I Will
  8. 8. Drag Down
  9. 9. Careful
  10. 10. Not Too Amused
  11. 11. Defend Yourself
  12. 12. Got It
  13. 13. My Drugs
  14. 14. Inquiries
  15. 15. Vampire
  16. 16. Beauty Of The Ride
  17. 17. Soul And Fire
  18. 18. State Of Mine
  19. 19. Keep The Boy Alive
  20. 20. License To Confuse
  21. 21. On Fire
  22. 22. Brand New Love

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