15/07/2025

Nile Rodgers - Chic

Cavea dell’Auditorium Parco della Musica "Ennio Morricone"


Mentre la critica musicale celebra periodicamente i grandi del rock, troppo spesso si dimentica o non presta sufficiente attenzione ai giganti della black music. Categoria in cui ha un ruolo di spicco Nile Rodgers, chitarra, mente e cuore degli Chic, oltre che autore e produttore di alcune delle più grandi hit degli ultimi quarant’anni per Madonna, David Bowie, Diana Ross, Duran Duran e Daft Punk. Membro della Rock & Roll Hall of Fame e della Songwriters Hall of Fame, Rodgers ha venduto complessivamente oltre 750 milioni di dischi con le sue produzioni e ha vinto premi prestigiosi come il Grammy Lifetime Achievement Award e il Polar Prize. Il chitarrista newyorkese, classe 1952, ha ispirato due generazioni di artisti e, con i suoi Chic, ha creato un sound unico e inconfondibile che ha attraversato le mode e il tempo, arrivando fino ai giorni nostri anche grazie ai campionamenti dei suoi brani più celebri. Una premessa necessaria per capire come il concerto di Nile Rodgers & Chic alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma (dove mancava dal memorabile show gratuito in Piazza del Popolo per i 20 anni di Radio Capital nel 2016) fosse non solo uno degli appuntamenti più attesi del Roma Summer Fest 2025, ma dell’intera Estate Romana.

Quando ci arriva la scaletta dello show dall’ufficio stampa, la prima cosa che abbiamo pensato è “ogni canzone è una hit epocale”. Sono davvero pochi i concerti che ci vengono in mente in cui, per quasi due ore, il pubblico ha cantato e ballato ogni singolo brano, senza mai un momento di stanca o di “pausa”, ma con un coinvolgimento emotivo costante nel tempo, nonostante le temperature agostane. Merito, naturalmente, di Nile Rodgers (stilosissimo con il suo abito di seta color salmone a pelle e con gli stivaletti pitonati) non solo per il suo indiscusso genio musicale, ma anche per le sue doti di performer e comunicatore generoso e instancabile, tra incitamenti al pubblico, strette di mano, plettri regalati alle prime file e continui sorrisi. Forse la cosa che ci ha colpito di più è proprio il suo sorriso luminoso, tipico di chi ama con ogni fibra del suo corpo quello che fa, ma anche dovuto alla gratitudine di aver superato una grave forma di tumore, contro cui ha lottato per quasi un decennio. Il chitarrista sa di essere un sopravvissuto e per questo ogni sua performance è una vera e propria celebrazione della vita, della musica e del ballo, un modo per dimenticare, per due ore, tutte gli orrori e le guerre da cui siamo circondati.
Rodgers è sempre stato un artista socialmente impegnato (nel 2002 ha creato la We Are Family Foundation), consapevole che la sua musica, dal vivo, non è solo mero divertimento edonistico, ma anche uno straordinario veicolo di pace, amore e inclusione in tutto il mondo.

Nile Rodgers - Chic


L'inizio dello show è scoppiettante, con la hit “Le Freak” come apripista: in pochi secondi, tutto il parterre della Cavea si alza in piedi e accorre a ridosso del palco per vedere da vicino la band. “Le Freak”, uno dei brani più conosciuti degli Chic, ha una storia singolare. La cantante Grace Jones aveva invitato Rodgers e Edwards allo Studio 54, la discoteca più esclusiva di New York, per discutere di un’eventuale collaborazione. I due, però, dal momento che non figuravano nella lista degli invitati, furono cacciati in malo modo dagli addetti alla security. Infuriati, Rodgers ed Edwards scrissero di getto una canzone, piena di insulti contro lo snobismo del club. L’imprecazione del ritornello, in cui mandavano a quel paese i buttafuori, fu trasformata in “Freak out!” e divenne, con otto milioni di copie, il 45 giri più venduto nella storia della Atlantic.
“Everybody Dance”, più che una canzone, è il manifesto programmatico degli Chic: creare musica coinvolgente e raffinata al tempo stesso, con la quale è impossibile rimanere fermi al proprio posto. Grande entusiasmo, e non potrebbe essere altrimenti, suscita “Dance Dance Dance”, primo singolo degli Chic che, oltre a spopolare nelle discoteche, diventò un successo pop in tutto il mondo, vendendo un milione di dischi in appena un mese. La canzone ha una struttura che diventò ben presto un marchio di fabbrica del gruppo capitanato da Nile Rodgers: un giro di basso registrato a un livello di hertz molto inferiore al consueto, al quale si contrappongono le voci squillanti delle cantanti, che invitano il pubblico a scatenarsi in pista. Stessa situazione anche nel 2025, quando le canzoni degli Chic sono dei riempipista a cui non si può resistere, con le cantanti Naomi Rodgers e Audrey Martells che si divertono a interagire con il pubblico e con gli straordinari musicisti della band, in cui spiccano il bassista Jerry Barnes e il batterista/cantante Ralph Rolle.
I ritmi rallentano leggermente in “I Want Your Love”, un brano ricco di passione e sensualità sopra un tappeto di archi e di tubular bells, che è stato campionato tantissime volte, oltre ad essere coverizzato da Lady Gaga e Jody Watley. Già dopo un poker di brani così potremmo tornare a casa felici e soddisfatti, ma lo show è appena all’inizio. Arriva l’omaggio a Diana Ross negli inni queer “I’m Coming Out” e “Upside Down” e alle Sister Sledge (di fatto il side project degli Chic) nelle coinvolgenti “He’s The Greatest Dancer” e “We Are Family”, cantata in coro da tutti i 3.000 spettatori dell’Auditorium.

Nile Rodgers non solo è un grande musicista, ma anche uno straordinario autore e produttore, come dimostrano dal vivo le esecuzioni di “Like A Virgin” e “Material Girl” di Madonna, che hanno lanciato la carriera della popstar americana. Il chitarrista ha raccontato di aver consigliato allora di lanciare come primo singolo “Material Girl”, mentre Lady Ciccone è stata irremovibile (nonostante fosse allora solo una ragazza di belle speranze) e ha scelto “Like A Virgin”, mostrando già di avere doti non comuni di lungimiranza artistica. Anche un alieno del rock come David Bowie è stato beneficiato dai riff inconfondibili e dal groove di Nile Rodgers, che ha prodotto (tra gli altri) due brani entusiasmanti come “Modern Love” e soprattutto “Let’s Dance”, title track del fortunato album del 1983: anche in questi due casi, era impossibile rimanere fermi al posto assegnato alla Cavea.
In ogni decade, Rodgers ha lasciato il suo segno, pur restando fedele a uno stile chitarristico basato sulla produzione di riff secchi, orecchiabili, ma per nulla scontati. Ne sono la prova le recenti “Cut It Off” di Beyoncè e ancor più le irresistibili “Get Lucky” e “Lose Yourself To Dance”, due collaborazioni da sogno con i “robotici” Daft Punk per l'album “Random Access Memories”. Le interpolazioni tra “Soup For One” degli Chic e “Lady (Hear Me Tonight)” di Modjo e di “Chic Cheer” degli Chic e “Love Like This” di Faith Evans dimostrano come la musica fondata dalla premiata ditta Edwards & Rodgers non sia mai invecchiata, rimanendo sempre attuale e rilevante negli anni.
“Notorious” è il giusto omaggio agli ottimi Duran Duran, mentre le magnifiche “Thinking Of You” e “My Forbidden Lover” mostrano il lato più delicato e romantico delle produzioni della Chic Organization. Gran finale quasi obbligato con una lunghissima versione di “Good Times” che, per quasi dieci minuti, ha trasformato la Cavea disegnata da Renzo Piano nella leggendaria discoteca newyorkese Studio 54. “Good Times” viene interpolata con “Rapper's Delight” della Sugarhill Gang (il primo grande successo rap della storia nel lontano 1979) che aveva campionato il brano degli Chic a pochi mesi dalla sua uscita, con Nile Rodgers che si diverte a rappare e a fomentare il pubblico.

Il concerto termina dopo quasi due ore salutato da un applauso interminabile dell’Auditorium, con Nile Rodgers che si presta per diversi minuti a stringere mani, a regalare i suoi plettri, a firmare vinili e a fare selfie con gli spettatori più fortunati. Più che un concerto, quello degli Chic a Roma è stata una vera festa, che ha dimostrato come la musica dance, per essere davvero coinvolgente, deve essere suonata, cantata e arrangiata a regola d'arte. Solo così, nella pista da ballo e nelle radio, potranno tornare i "good times".

Setlist

Chic Cheer (Chic)
Everybody Dance (Chic)
Dance, Dance, Dance (Chic)
My Feet Keep Dancing (Chic)
I Want Your Love (Chic)
My Forbidden Lover (Chic)
Soup for One (Chic)
Thinking of You (Sister Sledge cover)
He’s the Greatest Dancer (Sister Sledge cover)
Lost in Music (Sister Sledge cover)
We Are Family (Sister Sledge cover)
I’m Coming Out (Diana Ross cover)
Upside Down (Diana Ross cover)
Notorious (Duran Duran cover)
Like a Virgin (Madonna cover)
Material Girl (Madonna cover)
Modern Love (David Bowie cover)
Let’s Dance (David Bowie cover)
CUFF IT (Beyoncé cover)
Get Lucky (Daft Punk cover)
Lose Yourself to Dance (Daft Punk cover)
Le Freak (Chic)
Rapper’s Delight / Good Times (The Sugarhill Gang cover / Chic)

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