Ci sono stati momenti di apprensione, dopo la notizia della malattia di Jonny Greenwood, che ha portato all'annullamento del tour europeo degli Smile a causa del suo ricovero in terapia intensiva. Ora, filtrano finalmente rassicurazioni sulle sue condizioni di salute sul 52enne chitarrista di Smile e Radiohead. A fornirle è stato suo fratello Colin, attraverso un post condiviso sui social network. Colin Greenwood ha condiviso una vecchia foto del fratello, scrivendo: "Questo è Jonny Greenwood nel 2015 mentre sta lavorando furiosamente agli archi e alle voci di 'A moon shaped pool'. Ora si sta riprendendo a casa e guarda le repliche di 'Seinfeld'. Sta meglio".
Here's @JnnyG from 2015, working furiously on strings and voices for A Moon Shaped Pool, with a mic stand tree of tape loops flourishing in the South of France studio, La Fabrique.
— Colin Greenwood (@colingreenwood) July 18, 2024
Now he's recuperating at home and watching reruns of Seinfeld - so relieved he's better... pic.twitter.com/FFgMz4tHfz
Una settimana fa era stato un post degli stessi Smile a comunicare la notizia della malattia di Greenwood: "Qualche giorno fa Jonny si è ammalato gravemente a causa di un’infezione che ha richiesto cure mediche d’urgenza, alcune delle quali anche anche in terapia intensiva. Per fortuna ora è fuori pericolo e presto tornerà a casa - avevano fatto sapere in un post - Dall’équipe medica presso cui Jonny è in cura, ci è stato detto di cancellare tutti gli impegni fino a quando non si sarà completamente ripreso. Per questo motivo, il tour europeo di The Smile di agosto è cancellato. I rimborsi per i concerti da headliner saranno resi disponibili presso i rispettivi rivenditori. Auguriamo a Jonny una pronta guarigione”.
Che The Smile non fosse un side project come tanti altri ma un'entità a sé stante, ostentatamente smarcata dalla band madre di Thom Yorke e Jonny Greenwood e destinata a durare, lo si era capito sin dai primissimi singoli pubblicati. Benché l'approccio alla composizione dei due e, ancor più, la voce di Yorke rendessero impossibile dimenticare il retaggio radioheadiano, grazie proprio al terzo elemento della ricetta, la batteria nu jazz di Tom Skinner (Melt Yourself Down, Sons Of Kemet, London Brew), The Smile trovava una propria unicità, fatta di poliritmi, dinamiche intense e fraseggi di chitarra spigolosi.
Dopo l'esordio discografico del trio, intitolato "A Light for Attracting Attention" (XL), è arrivato il secondo lavoro, intitolato "Wall Of Eyes" e racchiuso in una copertina a tema del solito Stanley Donwood. Un disco in cui la band sembra aver trovato una quadra tra la spinta alla sperimentazione - dominante nelle composizioni di musica da film soprattutto di Greenwood - e l'equilibrio di tutti gli ingredienti che vanno a costituire una canzone pop-rock. Gli otto brani del disco sono infatti canzoni compiute che presentano evoluzioni anche intriganti, oltre che raffinate e dal forte impatto emotivo.