La rivista Uncut ha dedicato un omaggio a Joni Mitchell, in occasione del suo 82° compleanno. Una raccolta delle sue 30 canzoni migliori, selezionate da una serie di artisti doc. Da “Both Sides Now” a “Travelogue”, passando per l’epoca d’oro folk di Laurel Canyon, le aperture jazz, le divagazioni melodiche e i cicli narrativi più intimi, Uncut ha ricostruito il suo repertorio seguendo un filo cronologico, affidandosi alle canzoni. Trenta brani scelti con il contributo di una platea ampia e autorevole: Robert Plant, Pink Floyd, Radiohead, Graham Nash, R.E.M., Vashti Bunyan, Father John Misty, Laura Marling, Elbow e molti altri tra collaboratori, sodali e ammiratori di lunga data. “Non credo esista un cantautore, ovunque nel mondo, che non abbia assorbito qualcosa da Joni – ha raccontato David Crosby – Volevamo tutti scrivere come lei”. “In quasi cinquant’anni di attività – ricorda Uncut Mitchell ha spostato confini con una coerenza erratica solo in apparenza: ha attraversato il folk confessionale, ibridato il pop, scardinato la struttura-canzone tradizionale, flirtato con il jazz senza mai farsi contenere da una definizione. Un percorso rapido, compulsivo, sofisticato, che spesso ha anticipato — non seguito — il linguaggio dei contemporanei”.
Trenta tracce, una mappa possibile dentro l’opera di una delle voci più influenti, imitate e irraggiungibili della musica moderna.
Ecco la classifica di Uncut delle 30 canzoni migliori di Joni Mitchell, selezionate da alcuni suoi autorevoli colleghi (qui il servizio completo).