Nirvana premiati agli Mtv Vma 2026, Chris Novoselic: “C’è ancora fame di autenticità”

29-09-2026

I Nirvana tornano al centro della scena degli Mtv Video Music Awards, oltre trent’anni dopo aver trasformato quel palco in uno dei luoghi simbolo della loro saga. Dave Grohl, Krist Novoselic e Pat Smear hanno ricevuto il Michael Jackson Video Vanguard Award durante la cerimonia del 27 settembre al Peacock Theater di Los Angeles, riconoscimento assegnato per l’impatto che i videoclip e, più in generale, l’immaginario visivo della band hanno esercitato sulla cultura pop.
È un premio che assume un significato particolare anche per il momento in cui arriva. I Nirvana sono infatti la prima rock band a ricevere il Video Vanguard dai Duran Duran nel 2003, proprio nell’edizione in cui Mtv ha eliminato Best Rock dalle categorie dei VMAs. Per la prima volta dal 2007 – e appena la seconda dal 1989 – il rock non dispone dunque di un riconoscimento autonomo.

A introdurre Grohl, Novoselic e Smear è stato Chuck D dei Public Enemy, protagonista negli stessi anni di una rivoluzione parallela nel linguaggio dell’hip-hop. “Non credo sia mai esistita una band esattamente come i Nirvana”, ha osservato il rapper, ricordando come il gruppo non si sia mai piegato alle esigenze del mainstream, mantenendo intatta una visione artistica capace di lasciare un’impronta su diverse generazioni. Sul grande schermo sono quindi scorse immagini tratte dai videoclip di “Smells Like Teen Spirit”, “Come As You Are”, “In Bloom” e “Heart-Shaped Box”, insieme a frammenti di “Mtv Unplugged In New York” e di vecchie interviste a Kurt Cobain.
Grohl e Smear hanno lasciato la parola a Novoselic, che ha riportato il discorso proprio sul frontman scomparso nel 1994 e sul ruolo decisivo della sua immaginazione nella costruzione dell’identità visiva dei Nirvana. “Questo premio riporta alla mente moltissimi ricordi legati alla realizzazione di quei video”, ha spiegato il bassista, rievocando il raduno scolastico distopico di “Smells Like Teen Spirit” e la parodia degli show televisivi degli anni Sessanta realizzata per “In Bloom”.
Novoselic ha definito Cobain un artista “unico”, sottolineando come nessuno nella band potesse immaginare fino a che punto quelle canzoni e quelle immagini sarebbero sopravvissute al proprio tempo. “La musica ha preso vita propria”, ha aggiunto. “I Nirvana continuano ad avere una risonanza così profonda perché le persone hanno ancora fame di autenticità”.

Il legame speciale tra Nirvana e Mtv

Il legame tra Nirvana e Mtv, del resto, è stato molto più complesso di un semplice rapporto promozionale. Se la massiccia rotazione del video di “Smells Like Teen Spirit” contribuì in maniera decisiva all’esplosione planetaria di “Nevermind“, la band utilizzò spesso la stessa esposizione televisiva per mettere in discussione le regole dello spettacolo e le aspettative dell’industria.
L’episodio più celebre resta quello dei VMAs del 1992. MTV avrebbe voluto un’altra esecuzione di “Smells Like Teen Spirit”, mentre Cobain insisteva per proporre l’allora inedita “Rape Me”. Il compromesso fu “Lithium”, ma il cantante aprì comunque l’esibizione accennando i primi accordi del brano che l’emittente non voleva mandare in onda, prima di passare alla canzone concordata.
Il finale entrò direttamente nella mitologia dei VMAs: Novoselic lanciò il basso in aria e venne colpito dallo strumento durante la ricaduta, Cobain si accanì sull’attrezzatura e Grohl raggiunse il microfono per chiamare ripetutamente Axl Rose, dopo le tensioni scoppiate nel backstage tra Nirvana e Guns N’ Roses.
Quella sera il gruppo conquistò Best New Artist e Best Alternative Video con “Smells Like Teen Spirit”. Altri due successi consecutivi nella categoria alternative arrivarono con “In Bloom” nel 1993 e “Heart-Shaped Box” nel 1994, quest’ultimo premiato anche per la direzione artistica. Cinque Moon Person in tre anni, mentre la band continuava a vivere in maniera conflittuale il meccanismo mediatico che ne aveva accelerato la trasformazione in fenomeno mainstream.

Un altro capitolo fondamentale di quel rapporto fu “Mtv Unplugged In New York”, registrato il 18 novembre 1993. Anche allora i Nirvana evitarono la soluzione più ovvia: niente “Smells Like Teen Spirit”, pochi grandi singoli, molto spazio a brani meno conosciuti e cover. Spogliate di volume e distorsione, le canzoni conservarono intatta la propria intensità, consegnando a Mtv una delle performance più celebri della sua storia e mostrando l’altra faccia della band rispetto al caos dei Video Music Awards.

Il Video Vanguard del 2026 finisce così per evidenziare anche un paradosso. Mtv celebra una delle formazioni che più hanno contribuito a cambiare il rapporto tra rock, videoclip e cultura televisiva proprio nell’anno in cui Best Rock scompare dal palmarès. La categoria, introdotta nel 1989 come Best Heavy Metal Video e vinta per la prima volta dai Guns N’ Roses con “Sweet Child O’ Mine”, aveva attraversato le diverse trasformazioni del genere premiando negli anni artisti come Aerosmith, Metallica, Pearl Jam, Soundgarden, Korn, Limp Bizkit e Linkin Park. Nel 2025 il riconoscimento era andato ai Coldplay.
Nell’edizione 2026 buona parte degli artisti riconducibili all’area rock è confluita invece in Best Alternative, categoria vinta da Olivia Rodrigo insieme ai Cure. Tra i candidati figuravano anche Geese, Twenty One Pilots, MGK con Fred Durst, Tame Impala e Sombr.

La scelta fotografa un cambiamento nel modo in cui i VMAs organizzano e rappresentano il panorama musicale contemporaneo: il rock rimane centrale nella memoria storica dell’emittente, ma non dispone più di una categoria autonoma. E proprio per questo le parole di Novoselic sull'”autenticità” acquistano un peso ulteriore: mentre Mtv celebra l’eredità visiva dei Nirvana, resta aperta la questione dello spazio riservato oggi alle nuove espressioni della musica rock.

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