Autori: Alessandro Angeli
Titolo: In Utero: Kurt Cobain e i Nirvana, elegia di un addio
Editore: Edizioni Neverend
Pagine: 126
Prezzo: 18 euro

Alessandro Angeli, grossetano, professione insegnante, fra il 2018 e oggi ha pubblicato libri a tema musicale con rigorosa cadenza annuale, nei quali ha scritto e approfondito di
Woody Guthrie,
Jim Morrison,
Joe Strummer,
Morrissey,
Ian Curtis,
Bob Marley,
Lou Reed,
Billie Holiday. Tutti artisti immensi, ai quali ora si aggiunge un’altra figura iconica:
Kurt Cobain. Angeli ce lo racconta in modo assolutamente personale, toccando tutti i momenti cruciali della vita del leader dei Nirvana, dai giorni della sua nascita, avvenuta il 20 febbraio del 1967, al maledetto momento in cui decise di farla finita, a soli ventisette anni. Un racconto a metà strada fra romanzo biografico e appassionato ricordo, nel quale l’autore ricostruisce la crescita del ragazzo e l’affermazione dell'artista Cobain, immaginando i dialoghi intercorsi fra lui e le persone più importanti della sua vita, una narrazione resa come se fosse stato sempre al fianco del musicista di Aberdeen.
Realtà e fantasia quindi si intersecano di continuo, rivivendo come in una fiction il Kurt dei tempi della scuola, i complessi rapporti con i genitori, i disagi vissuti sin dalla tenera età, la difficoltà di farsi accettare durante l’adolescenza, le esperienze con le prime band, i primi formativi concerti vissuti come spettatore, l’incontro con Krist Novoselic, i rapporti con gli altri musicisti della nascente
scena di Seattle, il primo contratto discografico, la pubblicazione di “Bleach”, i tour,
Dave Grohl,
Courtney Love, il successo planetario di “
Nevermind”, il dolore che non lo mollava quasi mai, l’eroina, la morfina, Frances Bean,
Steve Albini in cabina di regia per l’epitaffio “
In Utero”, il set acustico per l’
Mtv Unplugged, Roma, l’Hotel Excelsior, il coma, il rientro negli States, la fine. Istantanee di vita vissuta, flash che spiegano come Cobain divenne in maniera assolutamente inconsapevole il simbolo dellla Generazione X, il massimo rappresentante dell’alternative-rock degli
anni Novanta, capace di trasformare tutta la rabbia che aveva dentro in linguaggio universale, condiviso, mescolando poesia e distorsione elettrica.
In 124 pagine i ricordi personali dell’autore si rincorrono con frammenti di canzoni, con dialoghi immaginari, con accadimenti storicamente accertati, il tutto a comporre un ideale percorso critico e poetico che si pone l’obiettivo di comprendere ciò che resta di una voce che ancora oggi continua a risuonare nitida e comprensibile. Angeli indaga le radici del linguaggio di Cobain, la tensione in lui sempre presente fra arte e autodistruzione, la sua visione del mondo, la sua estetica, la sua spiritualità, le sue preferenze musicali, i suoi problemi mai risolti, con sé stesso e col mondo intero, la sua inestimabile eredità. Un viaggio nelle zone più intime della musica dei Nirvana, che scorre tra le profonde ferite dell'anima e la costante ricerca di una bellezza impossibile.