Il film si inserisce in una fase in cui Yorke continua a ridefinire il proprio linguaggio dal vivo, spostando il baricentro verso set ibridi, meno legati alla forma-canzone tradizionale e più aperti a una dimensione performativa fluida.
Di recente, è stato Ed O’Brien, musicista dei Radiohead, a rivelare che Thom Yorke sta preparando un nuovo lavoro solista, da pubblicare nel corso dell’anno.
Nel frattempo, la band sembra intenzionata a proseguire con una formula già sperimentata di recente: una serie di tournée contenute, con una ventina di concerti annuali in continenti diversi. Un’attività dal vivo calibrata, che si affianca a un’intensa produzione individuale dei singoli membri.
"Quello che faremo è, ogni anno, andare in un continente diverso, e faremo 20 concerti all’anno. Né più né meno", ha spiegato O’Brien, chiarendo l’intenzione di mantenere un calendario contenuto.
Thom Yorke non pubblica un album solista dal 2019, quando uscì "Anima", ma negli ultimi anni è rimasto attivo tra collaborazioni e progetti paralleli. L’ultimo in ordine di tempo è "Tall Tales", realizzato con il produttore elettronico Mark Pritchard, oltre ai tre dischi firmati con gli Smile insieme a Jonny Greenwood e Tom Skinner.
Anche O’Brien tornerà in proprio con "Blue Morpho", in uscita il 22 maggio, a sei anni dal debutto "Earth". Il disco è prodotto da Paul Epworth, già al lavoro con Paul McCartney e Adele. Per quanto concerne invece Jonny Greenwood, è stato annunciato "Ranjha", nuovo progetto con Shye Ben Tzur e i Rajasthan Express, previsto anch’esso per maggio.