Blackfield

II

2007 (Snapper) | pop-rock

I Blackfield sono essenzialmente l'ormai onnipresente Steven Wilson e il cantante israeliano Aviv Geffen, e rappresentano senza dubbio il più pop dei numerosi progetti in cui Wilson è stato, a vario titolo, coinvolto: Porcupine Tree, No-Man, Opeth. Se il primo album era tutto sommato un interessante "cantiere" in cui i due abbozzavano commistioni stilistiche senza troppo preoccuparsi di ottenere risultati impeccabili, la seconda prova del duo appare decisamente più compiuta. Anche troppo, visto che la grande cura per gli arrangiamenti finisce per soffocare quelle poche canzoni che, magari in veste più essenziale, avrebbero potuto mostrare un po' di anima.

Il manierismo è sempre stato uno dei tratti distintivi di Wilson, così come il grande gusto melodico: in "Blackfield II" permangono entrambi, ma l'uno gioca contro all'altro. Dove infatti Geffen tenta linee e testi di autunnale malinconia, i sovrarrangiamenti (tutti archi e echi tardo-floydiani) sembrano fatti con lo stampino, senza minimamente tener conto del mood. I pezzi firmati da Wilson risultano migliori, anche perché almeno due di essi sono un plagio dei Radiohead, e peggio tanto non è che possano risultare... Un britpop assieme sognante e disilluso, che ha per apici l'iniziale "Once" e "Christenings". Episodi isolati, purtroppo.

(09/04/2007)

  • Tracklist
  1. Once
  2. 1000 People
  3. Miss U
  4. Christenings
  5. This Killer
  6. Epidemic
  7. My Gift of Silence
  8. Some Day
  9. Where Is My Love
  10. End of the World
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