Pelle Carlberg

In A Nutshell

2007 (Labrador) | pop, songwriter

Anno 2005. La Labrador, etichetta di punta del nuovo fenomeno pop scandinavo e casa madre di piccoli fenomeni come Radio Dept., Acid House Kings e Club 8, licenzia il primo album solista di Pelle Carlberg, ex leader della pop-band Edson e ormai veterano della scena indie svedese. L’album, accolto in maniera molto favorevole dalla critica, stenta a vendere in maniera adeguata.
Anno 2007. Il nostro Pelle propone alla Labrador i brani per la sua nuova uscita discografica. L’etichetta, forse non del tutto soddisfatta, intima a Pelle di scrivere almeno un brano di successo adatto a essere un singolo. Le vendite del secondo disco dovranno essere più soddisfacenti.
Per tutta risposta, Pelle compone un delizioso e ironico brano, dove si dice incapace di scrivere un hit e di resistere alle pressioni della propria etichetta discografica (“I receive a call from Mr.Labrador. He said he couldn’t hear a single… that I couldn’t make it in the grammy awards… They said I need a hit song“). Non pago, decide di inserire il brano solo quale “ghost track” alla fine del suo nuovo album, “In A Nutshell”.

Questo semplice e gustoso episodio chiarisce, senza dubbio alcuno, quale è l’attitudine del nostro attempato (nato nel 1969) crooner (da qualcuno definito, forse per l’eleganza nell’aspetto e nel porsi al pubblico, il Frank Sinatra dell’indie-pop).
L’ironia, l’arguzia e un sottile sarcasmo, infatti, accompagnano tutti i brani che vanno a comporre la seconda fatica di Pelle Carlberg.

Musicalmente le coordinate entro le quali si muove “In A Nutshell” sono le stesse del primo album, “Everything, Now!”, ma tutti i brani sembrano più compiuti, più personali e convincenti.
Tra suoni che hanno fatto la fortuna dei Belle and Sebastian e richiami più o meno espliciti agli Smiths (addirittura “I Touched You At The Soundcheck”, oltre a prendere il titolo in prestito da un verso degli Smiths, parla, in maniera affettuosa e ironica, di un incontro con Mike Joyce, bassista della band di Manchester), Pelle Carlberg, con una voce morbida e in leggero falsetto, che richiama in più occasioni Stuart Murdoch, delizia i nostri padiglioni auditivi con pop-song delicate e sofisticate, ma efficaci e dall’impatto immediato.
Contrariamente a quanto pare sostenere l’etichetta, infatti, molti dei brani sono dei potenziali singoli, merito anche di un arrangiamento brillante e di una vena compositiva davvero sfavillante.

Ne è un esempio eccellente “I Love You Imbecile”, duetto con la cantante Ida Maria, dove, tra chitarre vivaci ed un piano che punteggia i passaggi del brano, Pelle racconta la classica storia d’amore e ironizza, con tenerezza ed empatia, su tutti i cliches più classici del caso. Ma altrettanto convincenti sono brani quali “Middleclass Kid”, esuberante storiella, forse autobiografica, nella quale il nostro, tagliente e sarcastico come sempre, prende in giro tutte quelle band che, trovando ispirazione solo nella sofferenza e nel dolore, sono in difficoltà per la loro piatta e poco problematica vita borghese. E che dire di “Clever Girls Like Clever Boys Much More Than Clever Boys Like Clever Girls”, che si candida a essere il titolo più brillante e lungo dell’anno per una canzone pop? Con versi come "I have a friend who's in this Mensa club", accompagnati da battimani e nacchere, anche questo brano è un potenziale singolo di successo.

Ma tutto l’album, dal vigoroso inizio di “Pamplona”, fino alle vellutate note di pianoforte di “In The Nutshell”, è un susseguirsi di ritornelli accattivanti, di testi spiritosi e di linee melodiche così, eleganti, catchy e di facile presa che ci si ritrova a canticchiare anche sui brani più lenti e malinconici.
La grande capacità di equilibrio tra ironia e malinconia, tra sarcasmo ed empatia è la vera forza di questo lavoro, ennesimo esempio delle enormi capacità in ambito pop degli svedesi.

In un mondo ideale, le canzoni di “In The Nutshell” sarebbero suonate in tutte le radio, sarebbero diffuse dagli altoparlanti nelle spiagge e i ragazzini le canterebbero per le strade.
Ma, chiaramente, essendo ben lungi dal vivere in un mondo ideale, artisti come Pelle Carlberg e album come “In The Nutshell” rimarranno, purtroppo, appannaggio di pochi, fortunati, appassionati del pop meno becero e banale, senza, probabilmente, avere la speranza di soddisfare il bisogno della Labrador di un hit planetario.

(28/07/2007)

  • Tracklist
  1. Pamplona
  2. I Love You, You Imbecile
  3. Crying All the Way To the Pawnshop
  4. I Just Called To Say I Love You
  5. Why Do Today What You Can Put Off Until Tomorrow?
  6. Middleclass Kid
  7. I Touched You At the Sound Check
  8. Clever Girls Like Clever Boys Much More Than Clever Boys Like Clever Girls
  9. Even a Broken Clock (Is Right Twice A Day)
  10. Showercream and Onions
  11. In a Nutshell
Pelle Carlberg su OndaRock
Recensioni

PELLE CARLBERG

Everything. Now!

(2005 - Labrador)

Pelle Carlberg on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.