Scott Matthews

Passing Stranger

2007 (SanRemo) | rock

"Passing Strangers" è un disco che non troverete difficoltà a inserire tra i vostri ascolti, forte di un sound che, pur se devoto a grandi nomi come Led Zeppelin, Jeff Buckley, Ben Harper, si sviluppa in 17 ottimi brani dalla scrittura forte e matura, piena di personalità nonostante i succitati riferimenti.
L’esordio di Scott Matthews rischiava in verità di restare fuori dalle pagine di Onda Rock, mi deliziavo da tempo con il suo mix di rock, blues e folk e una propizia ripubblicazione con live annesso mi dà l’opportunità di inserirlo tra i prodotti del 2007.

Quello che sorprende in questo disco è l’estrema sicurezza e padronanza non solo nella composizione ma anche negli arrangiamenti, canzoni senza tempo ricche di armonie coinvolgenti e originali, quasi un greatest hits delle sue passioni musicali.
Caratterizzato da brevi interludi creati insieme all’amico indiano Namdarhi, il disco si apre con ”Dream song”, canzone che mette in mostra un arrangiamento che impegna musica araba e rock anni 70, degna erede di "Kashmir" dei Led Zeppelin. Una ballad elettroacustica dal refrain indimenticabile e coinvolgente, che crea le coordinate anche per la successiva "The Fool’s Fooling Himself", una grintosa rock-song degna dei Pearl Jam, pur nel suo incidere lisergico.

Tutte le qualità di musicista si evidenziano in episodi come “Blue In The Face Again”, breve blues strumentale con armonica e slide, o la poetica “City Headache” dai contorni roots, con fisarmonica e progressione armonica tra folk e psichedelia, o “Eyes Wider Than Before”, folk-song dall’arpeggio più morbido e poetico.
Ma il tempo sembra fermarsi quando entra “Elusive”: vi sembrerà di conoscerla da sempre, vi fermerà il cuore come un pugno allo stomaco, vi ricorderà tutto quello che amate e odiate della musica, ovvero la capacità che a volte hanno le canzoni di andare oltre la ragione.
Tra un break strumentale e un altro, si snodano le restanti tracce, dalla folk-ballad alla Elliott Smith “Prayer” al pop di “Passing Strangers” al blues di “Sweet Scented Figure”, fino alla più english e delicata ”Earth To Clam”, che evidenzia un altro amore di Scott Matthews, ovvero i folksinger inglesi alla John Martyn.

Degno di nota il mini-live che accompagna la ripubblicazione del disco, con l’ausilio della fantomatica “John Leckie String Quartet Section”, vengono riproposti in chiave acustica cinque brani che vivono di nuova luce, le matrici folk si manifestano con toni pastorali e arrangiamenti orchestrali degni della migliore tradizione inglese.

Per i completisti segnalo un 7” che, oltre alla ottima “Elusive”, propone una b-side di rilievo “The Wasp And The Jar”, inoltre un cd-single che, oltre a “Passing Strangers”, offre due brani registrati di recente con un nuovo team produttivo: "Helpless On The Spot”, country e blues che si avvinghiano su suoni ruvidi e coinvolgenti, e ”Footprints Forgotten”, splendida ballad folk acustica, piena di pathos e preziosismi sonori, degna del Nick Drake di "Pink Moon", soprattutto per il finale psichedelico.

I più fortunati che riusciranno ad ascoltare il cd-single offerto da una catena di negozi americani completeranno il quadro d’ascolto con la più bella versione immaginabile del classico degli Smiths “The Boy With The Thorn In His Side”, che si trasforma in una folk-ballad senza tempo.
La personalità che traspare anche dalla cover version ci garantisce che abbiamo un nome di rilievo da tenere sott’occhio, anzi sott’orecchio per il futuro.

(02/12/2007)



  • Tracklist
  1. Little Man Tabla Jam
  2. Dream Song
  3. Fool's Fooling Himself
  4. Eyes Wider Than Before
  5. Blue In The Face Again
  6. Sweet Scented Figure
  7. Passing Stranger
  8. Prayers
  9. Musical Interval
  10. Still Fooling
  11. City Headache
  12. Nylon Instrumental
  13. Elusive
  14. Earth To Calm
  15. White Feathered Medicine
  16. Little Man Tabla Jam (Part 2)
  17. Bruno Finale

 

CD 2:

  1. Dream Song (John Leckie Session)
  2. Eyes Wider Than Before (John Leckie Session)
  3. Elusive (John Leckie Session)
  4. City Headache (John Leckie Session)
  5. Fool's Fooling Himself (John Leckie Session) 
 
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