Shining Path

Shining Path

2007 (Holy Mountain) | avant-rock, noise

Non è la prima volta che il catalogo Holy Mountain presenta una formazione un po’ periferica rispetto al contesto sonoro/immagifico-sommariamente heavy psych cui l’etichetta fa esplicitamente riferimento. Era successo l’anno passato con gli straordinari, giustamente incensati Aufgehoben,  autori di un disco incredibilmente avanti e fuori dagli schemi come “Messidor”, succede nuovamente nel 2007 con gli Shining Path, qui all’esordio. In realtà, dietro questo moniker si nascondono due personaggi non propriamente di primo pelo, vale a dire i sound artist californiani Ilya Monosov e Preston Swirnoff, che gli appassionati di altrisuoni probabilmente conosceranno per tutt’una serie di lavori mirabilmente sospesi tra elettroacustica, minimalismo e sperimentazione varia.

Shining Path è per l’appunto il loro progetto rock. Quattro pezzi quattro sviscerati in poco più di mezz’ora, e che pezzi. Di che animale stiamo parlando? Beh, i referenti tirati in ballo dimostrano come i due abbiano idee ben chiare, ovvero trovare il giusto equilibrio tra suoni alienanti, ripetitivi, ipnotici a tratti, e una fruibilità complessiva fondata sulla fisicità, sull’impatto, nonché su volumi discretamente esagerati. Vi basti sapere che Shining Path si dicono estimatori di Can e Faust, non mancando di citare Metabolist, This Heat, High Rise e Suicide. Insomma, le attese si creano e, diciamolo in anticipo, fortunatamente non vanno deluse.

“I Think I’m Becoming God”  gioca subito a carte scoperte snodandosi per dieci minuti esatti tra chitarre stratificate e una sezione ritmica che porta alle estreme conseguenze il concetto di reiterazione. E’ un’ode motoristica di rara potenza, incalzante, ossessiva, dove i pattern percussivi forniscono la struttura di base su cui innestare sfuriate kraut-noise alla Mainliner.
Dicevamo della nobiltà dei progenitori, qui però i satanassi cambiano immediatamente registro con la seguente “Hadliku Ner” che, pur facendo barbaro sfoggio di chitarre acide, a tratti martoriate stile no wave, mostra in sottofondo maniacali pulsazioni elettroniche coldwave-oriented. Avete presente i Throbbing Gristle di “Discipline”? Sì, siamo da quelle parti. La voce poi è tutto un programma.

Passando per la tribaloide “Moroccan Summer”, si chiude in bellezza con “The Day When He Himself Shall Wipe Away My Tears” che funge da résumé della situazione, tra bordate impro-noise di batteria e di chissà cos’altro.

Semplicemente devastante.

N.B. Il disco potete acquistarlo su Midheaven. Il package include, oltre al vinile, anche la versione cd.

(15/06/2007)

  • Tracklist
  1. I Think I’m Becoming God
  2. Hadliku Ner
  3. Moroccan Summer
  4. The Day When He Himself Shall Wipe Away My Tears
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