Dalla collaborazione tra Francesco Giannico (conosciuto anche come Mark Hamn) e Stefano Spataro nasce questo “4 Sonatas for Electroacoustic Thoughts”, un Ep di circa venti minuti che cerca un punto di convergenza tra elettroacustica, improvvisata e fields-recordings.
Una ricerca del tutto vana, perché l’opera resta completamente intrappolata in un limbo, senza riuscire mai a “raccontarci” qualcosa di realmente interessante. Le 4 sonate si susseguono, infatti, senza una precisa direzione, senza una meta. Si va avanti a tentoni, tastando, nel buio, il vuoto della propria fantasia musicale.
Ecco, allora, le corde scorticate distrattamente, le mareggiate oscure e gli accenti psych-folk sommessi di “Sonata For Victims Of Themselves” e la “Sonata For Warm Moments Of Coldness”, costruita intorno ad una figura minimale di chitarra acustica e qualche confuso fronzolo di elettronica.
Con “Sonata For A Few Friends”, la coppia vira verso territori ambient-glitch, concentrandosi maggiormente sulla resa emotiva (comunque, ampiamente sottotono) piuttosto che perdere tempo con una sorta di improvvisata per dilettanti.
Insomma, l’operazione a quattro mani ha tutta l’aria di essere un gioco estemporaneo, un tentativo poco convinto di incamminarsi lungo sentieri che, almeno stando a queste tracce, restano ancora lontani dalle reali inclinazioni artistiche dei due.
E, giusto perché non si abbiano dei dubbi, si chiude malamente con le inutili manovre di elettroacustica immaginifica che rendono “Sonata For Idiots” una perfetta colonna sonora per uno sbadiglio.
20/11/2008
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