Progetto del multi-strumentista canadese Michael O’Connell, Culture Reject (accompagnato da un quartetto rock classico e qualche collaboratore esterno) debutta con il disco omonimo all’insegna di un pop operistico neo-classico sulla scia di Andrew Bird e Rufus Wainwright.
Fattezze ingombranti da supergruppo che si crede orchestrina di Broadway inquinano “Inside The Cinema” e il mambo di “Hong Kong Beach pt. 1”, esasperazioni etniche dei maestri riguardano “Oh Remain” e “Beach”, eccessi stilistici sfocano il mariachi di “Museums” e il r’n’b di “Fireflies Are Fading”. Solo “Blueprint”, dei Tv On The Radio acustici, tra controtempi e strappi, riesce a dire qualcosa di significativo.
Confezionato dal sicuro Andy Magoffin, ricamato dalla sezione fiati di Padron e Fauteux, è una collezione di canzoni bizzarramente eclettiche, ma è tutto stereotipato: decostruzioni retro-piacione, canto gorgheggiante, arrangiamenti enfatici. Originariamente pubblicato nel 2008, solo in madrepatria.
28/11/2009