Progressive caldo, energico, avvolgente, che si riallaccia tanto all'ovvio terzetto d'oro King Crimson/Genesis/Yes quanto – e questo è il tratto più peculiare – al sapore anticheggiante di band come i Gryphon. Il disco è diviso tra brani brevi più strutturati e lunghi flussi jammanti sullo stile di tante band europee e non di metà anni Settanta. L'esito è coinvolgente e trascinante, anche se raramente i singoli brani sono memorabili nel complesso: a restare sono più che altro i bei cambi d'atmosfera, le fughe incendiarie di Hammond e synth, gli assoli frippiani d'ordinanza, gli scenari d'altri tempi evocati dal Mellotron.
"Afterglow" è il secondo album dei norvegesi Wobbler, già col precedente "Hinteland" salutati dalla critica di settore come new sensation del progressive scandinavo (Änglagård, Anekdoten).
05/11/2009
Terzo capitolo per un progetto dal suono sempre più normalizzato
Il ritorno del crooner italo-americano in nove canzoni sospese nel tempo
Esordio tra pregi e difetti, nel solco del soul revival
I due musicisti ritrovano casualmente i nastri di vent'anni fa
La celebrazione definitiva del pop come forma d'arte nel nuovo album dell'84enne ex-Beatles
Percussioni fatte in casa, riverberi abissali e una grammatica antica: quando la musica elettronica smette di imitare e comincia a pensare
Una decisa svolta creativa per il chitarrista dei Radiohead
Un disordinato ma trascinante mix di psych-pop, funky-rock, soft-soul e southern-rock