Elysian Fields

Queen Of The Meadow (reissue)

2010 (Vicious Circle) | art-rock

In the web of dizzy leaves
Virgins all, elude the trees
Touch me now, touch me
The black acres are claiming me
(da "Black Acres")

L'impatto con "Queen Of The Meadow", ristampato ora dalla Vicious Circle, è piuttosto spiazzante. Il girovagare di un violino tra scuri drappi della coscienza, tra i quali intabarrarsi prima di gettarsi negli scenari del gotico New England, al galoppo pianistico dei cavalli della carrozza del becchino introduce nell'antro della strega di "Black Acres", dove Jennifer Charles mesce pozioni tra fumi e afrori indistinti. La sua voce, di vampiresca malia, è senza dubbio la punta di diamante del duo di New York, in realtà piuttosto ignorato in madrepatria, tanto che i dischi degli Elysian Fields vengono in alcuni casi pubblicati prima di tutto nel Vecchio Continente, ove si svolge peraltro la maggior parte della loro attività dal vivo. Particolare non insignificante, sono soprattutto i cugini transalpini a fomentare il loro seguito europeo.
Dopo "Black Acres" si comincia infatti a intuire dove risieda il segreto di tutto questo successo (e dell'indifferenza dei connazionali): niente più del fascino decadente di una cultura "morta", quella zona di confine in cui arte e "stile" si confondono. La carriera degli Elysian Fields è in effetti costellata di ardite operazioni culturali, quali le due compilation di musica sefardita uscite presso la Tzadik di John Zorn, barcamenandosi tra tributi ancora pervasi da un'aura di inconsistenza, fossero questi dedicati a Serge Gainsbourg, Edgar Allan Poe o Bruce Springsteen.

Le tracce di "Queen Of The Meadow" - diciamolo subito - sono infatti quasi tutte sospese tra il prevedibile e l'innocuo di un piano-bar particolarmente "di livello" ("Bayonne"), non fosse per le atmosfere accuratamente riprodotte di lieve eleganza jazz. Non a caso i due contano collaborazioni importanti con grandi musicisti, da Jeff Buckley fino al Doveman dei giorni nostri; eppure, quando manca la "materia prima" di un'ispirazione che non sia frutto di mero artigianato, le cose si complicano.
La sensualità della Charles, della sua vocalità da sciatta diva del cinema muto, scade presto in un richiamo da boudoir di second'ordine ("Rope Of Weeds"), nonostante l'elegante lavoro jazzistico di Oren Bloedow e di altri compagni del viaggio di questo "Queen Of The Meadow" - tutti veterani della scena jazz - che certo si impegnano per ingentilire e mascherare un manierismo sempre in agguato. La manciata di pezzi di pop-rock radiofonico, á-la Cardigans ("Bend Your Mind", "Tides Of The Moon" e "Hearts Are Open Graves") non fa che aumentare la sensazione di scarsa personalità, soprattutto nella sostanza compositiva.

Emerge così con prepotenza lo sgretolarsi, al primo refolo che si introduce nella teca, del cerone museale di un'arte "esposta" e allo stesso tempo sepolta in un vortice di citazionismo, come nella scontata riproposizione di "Dream Within A Dream" di Poe. Eppure "Queen Of The Meadow" e il lascivo richiamo di "Barely Recognize You" ("I can barely recognize you/Let his love paralyze you/You know death should inspire you/You let his love paralyze you") lo spiegano alla perfezione - complice l'intreccio ben congegnato tra lo sfarfallio nu-folk dell'arpeggio e i più urbani movimenti di piano - gettando la maschera e rivelando, nonostante tutto ancora invitante, l'Orrore di una decomposizione intellettuale in atto, in cui sguazzare felici e dimentichi.
È una paralisi anche morale di dissoluzione ("Cities will fall/Have no regrets in spite of it all/As the walls tumble down/I wont rest til I've found you/Parallel wave length anointed musk waves/Pornography gardens winding our maze", da "Cities Will Fall") che si stenta a scacciare, mentre le spire di un abbraccio scheletrico si allargano vieppiù. L'imperativo interiore di resistenza si indebolisce così progressivamente, scoprendo il pericolo di rovinosa perdizione che si annida in questo "Queen Of The Meadow".

(15/08/2010)



  • Tracklist
1. Black Acres
2. Bayonne
3. Bend Your Mind
4. Tides Of Ohe Moon
5. Hearts Are Open Graves
6. Rope Of Weeds
7. Dream Within A Dream
8. Barely Recognize You
9. Fright Night
10. Queen Of The Meadow
11. Cities Will Fall
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