Soundgarden

Telephantasm

2010 (A & M) | grunge

"Telephantasm" è, per l'appunto, un'immagine che arriva da lontano, da un'epoca irripetibile e ormai conclusa. La carriera dei Soundgarden coincide in tutto e per tutto con il decennio d'oro della musica di Seattle: dai primi passi della Sub Pop, nel 1987, sino allo scioglimento, nel 1996, che mette la parola "fine" tanto alla loro storia che a quella del grunge. Lo spettro di quel decennio si agita comunque ancora, e giunge ad oggi in forma di antologia, disponibile anche in doppio cd.

Cosa può aggiungere alla loro storia questa retrospettiva? Probabilmente nulla. Rispondiamo a muso duro alla domanda fondamentale: l'operazione ha molto del commerciale e poco dell'artistico. Si tratta di un grazioso oggetto fatto su misura (specie la versione singola) per il reunion tour, magari da accompagnare con maglietta e spilletta, e che cade per di più a stretto contatto con altri ritorni celebri (gli Alice In Chains aggiornati, i Pearl Jam che in realtà non si sono mai fermati, persino i Vaselines). Soprattutto, tornare alla casa madre non può che portare beneficio all'immagine di Cornell, reduce dai poco convincenti Audioslave ma specialmente da una carriera solista con picchi di assoluta sconcezza, tra cui l'ultimo, patinato, terribile "Scream".

Anche il doppio, in realtà, poco offre ai fan di più stretta osservanza, se non un inedito, peraltro niente male ("Black Rain") e alcune esibizioni live (memorabile la selvaggia versione di "Flower" dalle "BBC Sessions"). Per i neofiti invece si tratta di un ottimo riassunto, ben costruito e assolutamente consigliabile. La selezione è azzeccata e nulla lascia per strada: i primi formidabili Ep, le vette di "Louder Than Love", "Badmotorfinger" e "Superunknown", la colonna sonora di "Singles", traendo invece il minimo sindacale dal molto meno riuscito "Down On The Upside" e mettendo sul piatto qualche chicca come le single version di "Fell On Black Days" e "Room A Thousand Years Wide". Disturba un po' non trovare la versione studio di "Jesus Christ Pose" o di "Pretty Noose" (sostituita da un live con Cornell non proprio in grande spolvero), ma tutto sommato i momenti di eccellenza sono tanti e per giunta messi in fila l'uno all'altro.

Consigliabile, insomma, per chi vuol iniziare a conoscere i Soundgarden, inutile per tutti gli altri. Si tratta di istantanee da un'altra epoca, per niente ingiallite e senza troppa polvere addosso.

(06/10/2010)

  • Tracklist
Cd1
  1. All Your Lies (Deep Six Version)         
  2. Hunted Down  
  3. Fopp    
  4. Beyond The Wheel       
  5. Flower (BBC Session)               
  6. Hands All Over             
  7. Big Dumb Sex              
  8. Get On The Snake (Live)          
  9. Room A Thousand Years Wide (Single Version)          
  10. Rusty Cage       
  11. Outshined
  12. Slaves & Bulldozers

Cd2

  1. Jesus Christ Pose (Live)            
  2. Birth Ritual        
  3. My Wave         
  4. Superunknown
  5. Spoonman        
  6. Black Hole Sun             
  7. Fell On Black Days (Video Version)     
  8. Burden In My Hand      
  9. Dusty    
  10. Pretty Noose (Live On SNL)    
  11. Blow Up The Outside World (MTV Live 'N' Loud)        
  12. Black Rain        
  13. The Telephantasm (iTunes full album download only)
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