Blanck Mass

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2011 (Rock Action) | dream-ambient

Alla mamma e al papà si vuole un sacco di bene. Qualcosa del genere avranno pensato i Mogwai quando Benjamin John Power - metà dei Fuck Buttons - ha deciso di chiedere proprio all'etichetta degli scozzesi, la Rock Action, di pubblicare il suo debutto solista. Fu infatti proprio il quintetto di stanza a Glasgow a lanciarli nell'olimpo, prima con uno split e poi con l'esordio targato 2008.

Lo pseudonimo dietro cui si cela Benjamin rivela in un certo senso lo spirito del disco. Ma cosa c'è dei Fuck Buttons in questo self-titled? Sicuramente l'influenza basica del suono del duo qui rimane, però sottratta al beat serrato dell'ultimo Lp. In mezzo? Bordoni di droni cosmici, ambient celeste che si schiude e totalità in fieri. Etichettarlo come il solito disco dream-ambient un po' così, uguale a se stesso in tutto il suo svolgersi, non sarebbe neppure tanto sbagliato (a parte rare incursioni di tiepido noise) non fosse altro che, seppure di album simili ne escano a pacchi (pensiamo all'ultima scialba prova di Bvdub) solamente alcuni riescono davvero a catturare lo spirito di una totalità cosmica, spesso solamente abbozzata e che difficilmente si plasma in forma davvero compiuta.

Il cristallino avanzare areiforme di "Sifted Gold" ondeggia schiumoso fra rivoli in loop dal bignami Fuck Buttons, "Sundowner" aperta da quiete vibrazioni svolge la sua scia boreale in otto minuti di pura placidità. Ma la varietà di riferimenti si allunga: "Chernobyl" ricalca le orme del Fennesz di "Vacuum", "Raw Deal" si apre a glitch e field recordings, il pullulare subacqueo di "Sub Serious" parla la lingua degli Emeralds frenati nell'impeto, "Land Disasters" cita ancora il l'austriaco di "Black Sea", fra cortine di droni epici ed estatici, "Fuckers" è purezza new-age cesellata da scie e voci ovattate, mentre "What You Know" riprende il verbo cosmico.

Pulito, semplice, non pretenzioso. Si gioca su questi aspetti l'esordio di Power. Svestite le camicie canadesi, riesce a giocare di fino, amalgamando musica cosmica, field, ambient in un disco che fa dell'evocatività il suo punto di forza. Sognare a occhi aperti di librarsi nell'universo poche volte è stato così realistico.

(25/07/2011)



  • Tracklist
  1. Sifted Gold
  2. Sundowner
  3. Chernobyl
  4. Raw Deal 
  5. Sub Serious 
  6. Land Disasters 
  7. Icke's Struggle 
  8. Fuckers
  9. What You Know 
  10. Weakling Flier 
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