Clap Your Hands Say Yeah

Hysterical

2011 (V2) | alt-pop

Tra le grandi reunion che tanto fanno parlare in questo periodo - nuovo espediente, forse, per tenere in vita il cadavere dell'industria discografica - quella degli ex-giovanotti della Grande Mela guidati da Alec Ounsworth non ha sucscitato particolare clamore. Difficile immaginare un anti-climax come questo: una band spenta senza eccessiva enfasi dopo un secondo disco di scarso successo e un frontman che ha tentato, senza carpire l'attenzione del pubblico, la strada del cantautorato.
È proprio questa totale assenza di aspettative che, invece, fa pensare che i Clap Your Hands Say Yeah non siano tornati solo per raggranellare quattrini con concerti celebrativi, per quanto questo sia legittimo e anzi consigliabile, ma non il massimo sotto il profilo artistico, a dirla tutta.

Se il miracolo sghembo dell'esordio omonimo rimane irripetibile, la band di Brooklyn tira fuori un disco che di "isterico" e irrefrenabile non ha niente, sebbene non si possa dire del tutto arrendevole sul piano delle intenzioni. Un disco pieno, tonante, come nell'anthem alla Killers di "Same Mistake", con tutta la violenza possibile e immaginabile dei synth che cerca di rivitalizzare pezzi dalla melodia prevedibile come la title track.
Qualche brandello della fragile poesia, dell'ansiogena malinconia di "Clap Your Hands Say Yeah" affiora vagamente in "Maniac", in "Yesterday, Never", prima di scomparire sotto bordate di batteria, un muro invalicabile per nascondere il vuoto. L'unica traccia che sembra astenersi pudicamente dal circo sonoro imbastito dalla band è "Misshapen Youth", storia comunque piuttosto stereotipata, un po' come il lamento notturno di Ounsworth. Niente più dee arrugginite e case sul ghiaccio, insomma.

Non sarà magari una reunion "a orologeria", ma, come i loro concerti recenti hanno dimostrato, "Hysterical" sembra più che altro un modo per provare a tornare in pista, con qualsiasi mezzo necessario. Una band convalescente, che ha bisogno di ritrovare il bandolo della matassa.


(01/10/2011)



  • Tracklist
  1. Same Mistake
  2. Hysterical
  3. Misspent Youth
  4. Maniac
  5. Into Your Alien Arms
  6. In A Motel
  7. Yesterday, Never
  8. Idiot
  9. Siesta (For Snake)
  10. Ketamine And Ecstasy
  11. The Witness' Dull Surprise
  12. Adam's Place
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