Basato sul capolavoro di Goethe, “Faustian Echoes” trova gli Agalloch alle prese con una singola traccia di ventuno minuti e rotti, che è possibile scaricare direttamente dalla loro pagina Bandcamp.
Quello che è il brano più lungo mai scritto dalla formazione americana si sviluppa lungo percorsi tortuosi e non privi di cadute di tono, alternando epiche digressioni strumentali, recitati austeri, inteludi acustici e invettive rabbiose. Tutto ben fatto ma privo di anima, quasi a confermare, anzi, a deteriorare ulteriormente un’ispirazione che già su “Marrow Of The Spirit” appariva compromessa.
16/07/2012
Il fenomenale ritorno degli Agalloch
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