Eternal Zio

Eternal Zio

2012 (Boring Machines/ Black Sweat Records) | drone, psichedelia

Gli Eternal Zio (complimenti per il nome) sono un quartetto milanese formato da Rella the Woodcutter, Maurizio Abate, Rabaus e il “misterioso” Valla, un reduce, quest’ultimo, della prima stagione grunge. Ma è meglio sgombrare immediatamente il campo da fraintendimenti, il suono qui immortalato con camicie di flanella e dinamiche forte-piano-forte non ha nulla a che spartire. Siamo, piuttosto, in territori mistico-psichedelici, quegli stessi frequentati da formazioni come Third Ear Band, My Cat is An Alien e Sunburned Hand Of The Man.

Questo che, se non erro, dovrebbe essere il loro secondo lavoro sulla lunga distanza, contiene sei lunghe composizioni ai profumi d’incenso -  davvero, sembra di sprofondare nella ritualità Dream House di La Monte Young, per quanto estatico e ipnotico si rivela il suono. A dire, il senso di estraniazione dal mondo è totale. Ed è incredibile constatare ancora una volta come un ambito di suoni (apparentemente) così datato, possa risorgere costantemente a nuova vita, soprattutto se e quando il talento degli interpreti viaggia di pari passo con una cultura musicale di livello (questi di musica ne hanno sentita parecchia).

Bravissimi, a conferma di come l’underground italiano - e non mi riferisco a parte del nefasto italo-indie - stia attraversando un periodo d’oro.

(20/12/2012)

  • Tracklist
  1. I
  2. II
  3. III
  4. IV
  5. V
  6. VI