Milo Greene

Milo Greene

2012 (Chop Shop / Atlantic) | alt-pop

L'impressione, nell'ascoltare questo "Milo Greene", è che molto presto nessuno sentirà il bisogno di specificare che questo è il nome di una band. Nel quintetto di americani - sparsi tra vari Stati e aggregati dalla Rete - quattro cantano, spesso contemporaneamente, tutti più o meno sono polistrumentisti e la loro musica, in sostanza, fonde tutte la caratteristiche favorite dal pubblico in questo periodo.
Mettiamo quindi insieme il groove dei Fleetwood Mac, le loro armonizzazioni maschio-femmina ("What's The Matter With You", "Take A Step", le migliori), con le fluide progressioni vocali e di chitarra dei Fleet Foxes ("Son My Son", "Cutty Love"), aggiungiamo uno stile chitarristico di derivazione post ("Don't You Give Up On Me"), ormai stucchevole (sempre questi Coldplay-ismi da stadio, questo senso di comunione forzata, un vuoto e continuo crescendo), ed ecco un fenomeno indipendente sostanzialmente annunciato. Una sorta di risposta statunitense a Zulu Winter e Clock Opera.

Con tutto questo, "Milo Greene" non è certo un disco sgradevole, per quanto grezze siano le sensazioni evocate, come nelle armonizzazioni alla Wilderness Of Manitoba di "Autumn Tree". È esattamente ciò che il pubblico chiede, con precisione millimetrica - niente di male nel farlo, anzi, è l'uovo di Colombo, ma quelli bravi riescono naturalmente a farlo con personalità.
Ogni canzone del disco potrebbe chiudere in modo esemplare una puntata di una serie Tv ("Silent Way", ad esempio; ed è anche già successo, peraltro), così come i Milo Greene potrebbero fare da supporto a sostanzialmente qualunque band indipendente tra le maggiori sul campo oggi, dai Grizzly Bear agli Shins.

"Perfectly Aligned", lo dicono anche loro con un altro pezzo pregno di questo misto di malinconia e speranza (di "vita vera", o così si crede e si credono) con cui Dr. House guarda l'ambulanza che se ne va, alla fine della puntata.
Altissimo prodotto di ingegneria genetica, "Milo Greene" ha anche una copertina coloratissima: bella, ma anche ottima per attrarre l'attenzione.

(23/07/2012)

  • Tracklist
  1. What's The Matter
  2. Orpheus
  3. Don't You Give Up On Me
  4. Perfectly Aligned
  5. Silent Way
  6. 1957
  7. Wooden Antlers
  8. Take A Step
  9. Moddison
  10. Cutty Love
  11. Son My Son
  12. Polaroid
  13. Autumn Tree

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